Ospedali: i numeri delle aggressioni a Monza, 115 quelle dell’Asst Brianza (una ogni 3 giorni)

Gli ospedali brianzoli non sono immuni dalla violenza di pazienti (e loro parenti) contro personale sanitario e strutture: il fenomeno in numeri.
Ospedale di Vimercate
Ospedale di Vimercate

Aggressioni fisiche, verbali, danneggiamenti di arredi. Anche gli ospedali brianzoli non sono purtroppo immuni dalla violenza di pazienti (e loro parenti) che se la prendono con il personale medico e infermieristico o con le strutture ospedaliere. Sono state ventisei le aggressioni all’Irccs Fondazione San Gerardo dall’inizio dell’anno ad oggi. Tutte al Pronto soccorso che si conferma il luogo più a rischio dell’ospedale.
Nel dettaglio quindici sono aggressioni verbali, 11 fisiche e per alcuni casi con il coinvolgimento delle forze dell’ordine.

Ospedali: i numeri delle aggressioni a Monza, il pulsante rosso delle emergenze

Un pulsante rosso di emergenza è presente in ogni stanza per una chiamata urgente degli operatori verso la Polizia di stato, oltre al posizionamento di telecamere fisse per monitorare quanto avviene in Pronto Soccorso. Secondo dati diramati dalla Questura sono state 53, dopo quasi un anno dall’installazione (ottobre 2023), le attivazioni del pulsante di allarme antiaggressione al San Gerardo.

Il pulsante, presente anche negli ospedali di Vimercate, Desio e Carate Brianza, al Policlinico di Monza e agli Istituti clinici Zucchi, è stato introdotto attraverso lo specifico protocollo “Sistema emergenza” previsto dalla Prefettura.

Il dato monzese è stato fornito dalla Questura, che tiene però a precisare che gli effettivi episodi di presunte aggressioni sono decisamente limitati. Sette quelli accertati dall’inizio dell’anno dagli uffici di via Montevecchia, che hanno portato all’intervento delle Volanti o del personale del Posto di polizia interno all’ospedale. ”L’aggressore medio”? Il paziente del pronto soccorso in attesa da ore di essere visitato, oppure tenuto in osservazione, e soggetti psichiatrici. Nessuna delle vittime di aggressioni fisiche, specificano ancora dalla Questura, avrebbe riportato serie conseguenze.

Ospedali: i numeri delle aggressioni nell’Asst Brianza, dato in crescita

Sono state ben di più, 115, le aggressioni subite dal personale medico dell’Asst Brianza nel solo 2023. Un dato in crescita rispetto al 2022 con 84 comportamenti non certo corretti da parte di pazienti o parenti degli utenti. Una media di un’aggressione ogni 3 giorni. Tra queste 82 sono solo (si fa per dire) insulti rivolti a medici ed infermieri e 28 sono colluttazioni ai danni sempre del personale sanitario impegnato a curare l’utenza, invece 5 riguardano il danneggiamento di materiali o strumentazioni.

Ospedali: i numeri delle aggressioni a Vimercate, Desio e Carate Brianza

I soggetti più presi di mira sono gli infermieri ben 71, mentre 26 sono medici o chirurghi a cui vengono rivolte parolacce, minacce o anche le botte. Son 69 le aggressioni perpetrate dai pazienti e 32 quelle dei parenti dell’utenza. Tra queste 115 aggressioni, 95 si sono verificate negli ospedali di Vimercate, Desio e Carate e si consumano spesso tra mattina e pomeriggio soprattutto in pronto soccorso. Altri 20 casi sono suddivisi così: 6 nei reparti di cura per le dipendenze, 2 nei reparti psichiatrici, 1 in una rsa, 6 nelle Case di Comunità e 5 negli ambulatori di medicina temporanea.

I numeri diffusi dall’Asst Brianza sono in crescita dal 2020 fino ad oggi, ossia da quando è scoppiata la pandemia Covid sembra che la pazienza dell’utenza e dei loro accompagnatori sia diminuita, travalicando i normali comportamenti e il rispetto verso i professionisti.

Gli autori

Classe 1971, faccio il giornalista dal secolo scorso, da fresco universitario. Sempre fedele al Cittadino, sono stato prima collaboratore locale, poi, da assunto, praticante e infine professionista, dal 2008. Le mie passioni? La cronaca nera e le storie (belle) delle persone. Ma anche lo sport, il rosso (Ferrari e Ducati), il verde dei campi da calcio e l’arancione di quelli da tennis (e del pallone da basket). E poi le serie tv, i libri di Simenon e una pedalata al parco, di Monza naturalmente.

Il primo articolo a 13 anni e non ho più smesso. Al Cittadino dal 1992 ho scritto po’ di tutto con un amore incondizionato per Parco e Villa reale. Leggo molto e sono nella giuria del Premio Brianza.
Mi piace raccontare storie e possibilmente buone notizie. Le mie buone notizie sono i miei quattro figli e la nipotina!