Elezioni a Monza: pioggia di critiche social per Piffer dopo l’apparentamento

Pioggia di critiche social su Paolo Piffer dopo l'annuncio dell'apparentamento col sindaco uscente Dario Allevi al ballottaggio.
Monza Paolo Piffer
Monza: Paolo Piffer Fabrizio Radaelli

Uno tra i primi a sorprendersi è stato Michele Usuelli, consigliere regionale di Più Europa, che sulla pagina social di Civicamente ha scritto: “Sono sorpreso della scelta Paolo Piffer, che da anni conosco come difensore dei diritti civili a Monza. Non ho dubbi che continuerà a lottare in ciò che crede. Sono però altrettanto convinto che vi sia davvero poco spazio per quelle battaglie a destra ed auspico una vittoria del centro sinistra degrillinizzato al comune di Monza”.

«Rimango perplesso dal fatto che le idee contino così poco e ci si orienti in base alle sensazioni: il centrodestra si presenta in continuità con quanto ha fatto in cinque anni», ha commentato lo sfidante Paolo Pilotto.

Elezioni a Monza, la scelta di Piffer

L’annuncio di Paolo Piffer della scelta di apparentarsi con il sindaco uscente Dario Allevi (centrodestra) al ballottaggio del 26 giugno ha scatenato commenti a cascata. Per lo più negativi.

«Ho percepito – ha detto lui in conferenza stampa sabato mattina a proposito di Allevi – una sicurezza nel gestire gli equilibri della maggioranza che potrebbero essere disturbati» dal suo ingresso in coalizione. Il gruppo (che ha deciso di schierarsi forte del suo 5,8%) ha annunciato poi una presenza in maggioranza «in perfetto stile Civicamente non obbedendo a tutti i costi».

Elezioni a Monza, pioggia di commenti negativi

Ma i commenti appunto non sembrano premiare questa mossa. Decine quelli sulla pagina del CittadinoMb.

Quando le poltrone vincono sugli ideali”, “Mi ha sempre dato l’idea di uno attaccato al cadreghino…”, “L’importante è essere coerenti!”, i primi. E poi “vergogna”, “non ho parole”, “poi votiamo la coerenza”.

C’è chi prova ad analizzare: Alberto Pilotto, fratello del candidato del centrosinistra Paolo Pilotto, azzarda un timore di perdere del sindaco uscente per cui “sta raschiando il fondo del barile per fermare il cambaimento”.

E chi si domanda: “Chissà cosa pensa chi lo ha votato, e chissà se lo rivotano, se non porta i voti che lui pensa di avere e il primo ad essere estromesso”.

Elezioni a Monza, chi cerca di spiegare

Non così tranchant i commenti dei suoi sulla pagina di Civicamtene, ma comunque non allineati. Massimo Cappato, radicale candidato in lista, risponde a Michele Usuelli: “Da monzese e da candidato posso dirti che l’agibilità politica proposta dal centrosinistra alle battaglie di civicamente e al suo candidato era veramente nulla. Non sarà facile, ma l’unica scelta laica e radicale, coerente col percorso di civicamente, è quella di provarci. Allevi sindaco é il solo modo per vedere civicamente all’opera”.

Capisco Paolo. A questo punto non si guarda più la posizione politica ma si lavora sui punti del programma e di conseguenza, al bene di Monza. Seguirò Paolo e speriamo che davvero Civicamente possa fare qualcosa di concreto per Monza. Rimanere neutri, come 5 anni fa, non ha aiutato né Monza ne la Lista. Bravo Paolo. Scelta ponderata e razionale”, è uno dei commenti a favore.

Ma anche: “Ne esce fuori un partito alla Beppe Grillo decido io ( poco o nulla) dietro le quinte voi dite pure la vostra di fatto non ti sei impegnato nemmeno a questo giro in prima persona il tutto se Allevi Vince perchè se non fosse dovresti rifondare il tuo partito. Auguri. Deluso e amareggiato”.