Si è presentato da tempo come un museo pioniere nell’accessibilità totale – e oggi basta cercare online per scoprire che tante altre istituzioni culturali stanno seguendo i suoi passi. Ora i Musei civici di Monza fanno un passo in più in là e rendono operativi i due percorsi di visita progettati specificamente per le persone autistiche.
Monza: i musei civici inclusivi aprono anche alle persone autistiche, due percorsi di visita
«Una parte integrante della loro missione culturale – osserva Arianna Bettin, assessora alla Cultura – Una sfida che va oltre l’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali: tutto il personale del museo, con grande dedizione, è coinvolto nella predisposizione e nell’ampliamento dei percorsi disponibili».
Le proposte sono attive da maggio e sono due, figlie della partecipazione degli operatori museali al percorso di formazione Musei Arte Autismo promosso dall’associazione Facciavista: i Musei hanno organizzato una nuova proposta di visita pensata per persone con autismo che va ad aggiungersi alle iniziative dedicate alle persone con disabilità sensoriali o cognitive. L’iniziativa “si prefigge di venire incontro innanzi tutto alle esigenze delle realtà che operano nel campo dell’assistenza e della cura e che vogliono offrire ai propri ospiti un’esperienza all’insegna dell’accoglienza in un contesto protetto, ma è rivolta anche alle famiglie o ai piccoli gruppi che desiderano un momento personalizzato all’interno degli spazi museali. Attraverso una mediazione mirata e strumenti che migliorano la comprensione degli spazi e dei contenuti, come la segnaletica interna con pittogrammi, le guide del museo in linguaggio Easy to read e con i simboli della comunicazione aumentativa alternativa (Caa), tutti i visitatori possono accostarsi alle opere esposte e ricavarne emozioni e sensazioni, stimolando le relazioni interpersonali e il dialogo”. La proposta museali include l’incontro con diversi materiali e tecniche e in alcuni casi l’esperienza può essere anche tattile.
Monza: i musei civici inclusivi aprono anche alle persone autistiche, le modalità
La visita alle collezioni museali si concentra sul confronto tra immagini di campagna e di città, stimolando con supporti tattili, sonor, olfattivi (se graditi agli ospiti) o visivi la partecipazione nel riconoscere elementi familiari dipinti nelle opere, scrivono gli stessi Musei, che aggiungono come “oggetti, immagini e suoni, per richiamare esperienze personali e ricordi legati agli ambienti raffigurati” contribuiscono alla vista.
«Una città è più bella quando sceglie di essere inclusiva, rendendo anche la cultura un’esperienza aperta e accessibile a tutti. Il progetto dei Musei civici dedicato alle persone con autismo va esattamente in questa direzione: costruire spazi capaci di accogliere ogni sensibilità e ogni modo di vivere il museo – ha aggiunto l’assessore al Welfare Egidio Riva – Un risultato importante, nato grazie al lavoro dell’associazione Facciavista, che ha trasformato il tema dell’inclusione in un percorso concreto di partecipazione e attenzione alle persone».
Monza: i musei civici inclusivi aprono anche alle persone autistiche, le proposte spiegate
Sul sito dei Musei civici, nella sezione dedicata all’Accessibilità, è stata integrata una nuova pagina dedicata alle proposte per persone con autismo: qui sono disponibili tutte le informazioni utili per programmare la visita, i costi e il modulo di prenotazione.