Elezioni: Rossi e il centrosinistra sfidano Ilaria Cerqua
Elezioni Seregno: Cerqua e Rossi al ballottaggio (Foto by Paolo Colzani)

Elezioni: Rossi e il centrosinistra sfidano Ilaria Cerqua

LEGGI Il live - A Seregno è Cerqua contro Rossi, centrodestra contro centrosinistra. E i numeri non sono così distanti. Nel 2015 Mazza aveva staccato il rivale del centrosinistra di 15 punti: il consiglio comunale era stato poi sciolto a seguito dell’inchiesta giudiziaria che ha portato alle dimissioni degli eletti.

Ilaria Cerqua, 43 anni, avvocato, già consigliera comunale di Forza Italia, presidente del consiglio comunale ed assessore alle Politiche sociali e scolastiche ed alle pari opportunità, sostenuta dalla coalizione di centrodestra, comprendente Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, e Alberto Rossi, 33 anni, analista e responsabile del marketing della Fondazione Italia Cina di Milano, alla prima esperienza in politica, appoggiato dalla coalizione Scelgo Seregno, composta dalla civica omonima, dall’altra civica Cambia Seregno e dal Partito democratico, si sfideranno domenica 24 giugno nel ballottaggio che metterà in palio la poltrona di sindaco di Seregno. È l’esito del primo turno delle amministrative.

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I due contendenti si presenteranno al secondo turno dopo l’equilibrio sostanziale registrato nel primo, con Cerqua che ha incamerato 6.853 consensi, pari al 38,06 per cento, mentre Rossi ha intercettato 6mila 386 consensi, equivalenti al 35,46 per cento.

Più indietro Carlo Mariani, portacolori di Ripartiamo Insieme, con 2.172 voti (12,06 per cento), Tiziano Mariani, candidato da Noi per Seregno, con 1.762 preferenze (9,78 per cento), Simone Crinò, sostenuto da Per un’altra Seregno a sinistra, con 459 consensi (2,54 per cento), e infine Francesco Formenti, leader di Lombardia Indipendente, con 372 consensi (2,06 per cento). Tra le liste, la parte del leone l’ha fatta la Lega, che nella coalizione di centrodestra ha quasi doppiato da sola Forza Italia e Fratelli d’Italia: il Carroccio è stato scelto da 4mila 83 elettori (24,44 per cento), anche se nell’ambiente in molti speravano addirittura di fare meglio, mentre Forza Italia si è fermata al 10,72 per cento (1.790 voti) e Fratelli d’Italia a 658 consensi (3,94 per cento).

In Scelgo Seregno, la prima forza è stata il Partito democratico con 3mila 57 preferenze (18,3 per cento), ma ottima è stata la performance della civica Scelgo Seregno, con 1.656 voti (9,91 per cento). Completa il quadro il 5,72 per cento di Cambia Seregno, pari a 955 voti.

Anche nel 2015 Seregno aveva scelto il suo sindaco al ballottaggio. Nella primavera di tre anni fa, la scelta era stata circoscritta a Edoardo Mazza, alfiere di Lega, Forza Italia, suo partito di riferimento, e della civica Amare Seregno, e William Viganò, sostenuto dal Partito democratico, dall’altra civica W Seregno e dalla coalizione composta da Ripartiamo! e Per Seregno civica, che in prima battuta aveva appoggiato Pietro Amati e con cui poi era stato definito un apparentamento: in quel caso Mazza aveva staccato Viganò di oltre il 15 per cento.

Intanto lo avevano pronosticato in tanti alla vigilia e il pronostico è stato puntualmente confermato. Tra i candidati all’ingresso nel nuovo consiglio comunale, il più votato è stato Agostino Silva, pediatra, capolista della civica Scelgo Seregno, il cui nome è stato scritto sulla scheda elettorale dalla bellezza di 411 elettori. Il muro delle 200 preferenze è poi stato sfondato anche da Edoardo Trezzi della Lega (250), Laura Capelli del Partito democratico (243), Chiara Novara di Forza Italia (230), Samuele Tagliabue di Scelgo Seregno (210), Antonino Foti del Partito democratico (205).


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