#DonoDay2019: a Monza il teatro è solidale con il “biglietto sospeso”
La presentazione del biglietto sospeso. Da sinistra: l’assessore Desirée Merlini, Marta Petenzi (Fondazione comunità MB), Claudio Onofrietti (Binario 7), Filippo Viganò (Centro di servizio per il volontariato Monza Lecco Sondrio) e Gregory Bonalumi (Binario 7)

#DonoDay2019: a Monza il teatro è solidale con il “biglietto sospeso”

Il Teatro Binario 7, in collaborazione con la Fondazione della comunità di Monza e Brianza, il Centro di servizio per il volontariato di Monza Lecco Sondrio e il Comune, adotta l’iniziativa che permette a chiunque di regalare un biglietto di ingresso a teatro a chi non può concedersi spettacoli a pagamento. Proprio come si fa con il caffè al bar.

Monza celebra la “Giornata del dono” (venerdì 27 settembre all’Orangerie della Reggia) e si regala una cultura alla portata di tutti. Il veicolo è il “biglietto sospeso”, grazie alla partnership nata da teatro Binario 7 con Comune, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e Centro di Servizio per il volontariato di Monza Lecco Sondrio, presentato proprio in occasione del #Donoday2019. L’idea non è certo nuova: c’è il tradizionale “caffè sospeso” arrivato da Napoli, c’è anche il “pasto sospeso” e tanto altro. La novità sta invece nel pensiero che ha portato alla nuova iniziativa: fare rete perché anche la cultura diventi accessibile, sempre, e permettere così a chiunque lo desideri, di regalare un biglietto di ingresso a teatro a chi non può concedersi spettacoli a pagamento. Una solidarietà di comunità che va oltre i bisogni urgenti, ma non per questo meno necessaria, in un’ottica generale, sostenuta a tutto campo anche dall’amministrazione comunale monzese, di eliminare le barriere e di provare a cancellare l’idea di fasce di popolazione più deboli di altre, con molte iniziative d’inclusione. Quella del biglietto sospeso, già sperimentata in alcuni teatri di Palermo, Torino e Bologna, approda per la prima volta in Lombardia.

Ma come funziona? Proprio come al bar. Ci si reca al teatro di via Turati (lo si può fare anche on line dal sito del Binario 7), si acquistano biglietti e se ne lascia uno al teatro, destinato ad altri. Come? I biglietti verranno consegnati a Csv e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, cui spetterà il compito di individuare, nel loro bacino di utenza e in collaborazione anche con il Comune di Monza, i destinatari del biglietto. Dalla stagione 2019/2020 chi lo vorrà potrà donare il biglietto, acquistandolo al costo ridotto di 10 euro. Chi offre un biglietto sospeso avrà diritto a uno sconto del 50% su due biglietti per uno spettacolo a sua scelta.

“Binario 7 ha sempre creduto nel valore inclusivo del teatro e nella necessità di renderlo accessibile a tutti – precisa Gregory Bonalumi, direttore organizzativo del teatro - adottando negli anni numerose politiche di inclusione. Ma la forza del biglietto sospeso (nata da un’iniziale proposta messa sul tavolo da Claudio Onofrietti, comunicazione e marketing Binario 7) è quella di essere uno strumento di aggregazione comunitaria forte, dal momento che è la comunità stessa a prendersi cura di chi ha più bisogno”. Aggregazione comunitaria resa ancora più evidente dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza: “Per ogni biglietto sospeso, ne metteremo a disposizione un altro – spiega il segretario generale Marta Petenzi -. E nell’ottica di stimolare e incentivare la partecipazione del pubblico innescando un meccanismo virtuoso, ai primi cinquanta biglietti sospesi, la Fondazione ne aggiungerà altri cinquanta”. Anche il teatro Binario 7, ideatore del progetto, aggiungerà un ulteriore biglietto. I cittadini che parteciperanno potranno scegliere liberamente, dal programma della stagione, lo spettacolo e la data della rappresentazione. “Cultura e solidarietà è un binomio vincente e volto al futuro per costruire una società intelligente e sostenibile, su questa traccia Csv di Monza Lecco e Sondrio si impegna da tempo”, commenta Filippo Viganò, presidente Csv. Entusiasta della novità anche l’assessore alle Politiche sociali Desirée Merlini: “Con un impegno a 360 gradi stiamo lavorando su Monza come capitale dell’inclusione. Individueremo le migliori forme di collaborazione per dare spazio a questa azione, capace di fare crescere nuovi germogli di coesione”.


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