Ha avuto un’eco mediatica globale il disastro di Seveso 50 anni dopo i fatti. In piena antitesi con quella che era stata la diffusione delle notizie nel 1976: tardiva, elusiva, a tratti anche sabotativa.
L’anniversario del 10 luglio però ha risvegliato coscienze ed anche attenzione da parte dei maggiori canali di informazione. Tanto che è quasi difficile riassumere tutto quello che è stato prodotto in questi giorni. Partendo dal fondo. Cinquant’anni dopo la più grande catastrofe ambientale italiana, Fandango sta realizzando il documentario in tre episodi che sarà disponibile su HBO Max.
Una produzione in associazione con Feltrinelli, una docuserie scritta da Chiara Battistini, Matteo Liuzzi, Niccolò Martin e Fabio Ragazzo basata sul podcast Seveso – la Chernobyl d’Italia, una produzione originale Audible.
Seveso e la diossina in tv: “Direzione Seveso” di Choramedia e lo speciale Sapiens sulla Rai
C’è anche il prodotto visivo di Choramedia: Direzione Seveso racconta la battaglia legale condotta da Gaetano Carro e dal suo comitato 5D, contro la multinazionale Givaudan – Hoffman La Roche, proprietaria della fabbrica chimica. Racconta il disastro di Seveso ma anche il percorso processuale della causa civile collettiva, ripercorrendo la storia attraverso le voci dei familiari di Carro e delle persone che lo hanno conosciuto. È la storia di un uomo che ha speso l’intera vita in una lotta per la difesa dei diritti delle vittime della diossina, affrontando un avversario molto più grande di lui.
Negli stessi giorni dell’anniversario è andata in onda anche la puntata speciale di Sapiens – Un solo Pianeta intitolata Seveso, l’estate della diossina. Messa in visione eccezionalmente sabato 11 luglio alle 21.30, la puntata – disponibile anche online su RaiPlay.it – riassume i fatti e produce un lungo approfondimento sulla chimica dell’accaduto, sulle ripercussioni fisiche per animali, piante e uomini. Una vera e propria presa di coscienza. Simile a quelle di “La Nube – Il disastro di Seveso e la rinascita”, un altro prodotto Rai messo a disposizione sui canali online.
Seveso, numerosi servizi giornalistici anche sulla tv svizzera
Ma l’anniversario del disastro sevesino è arrivato anche all’estero, soprattutto in Svizzera. Questo perché l’Icmesa, l’impresa che produceva del triclorofenolo, un componente intermedio per diserbanti e cosmetici, apparteneva alla svizzera Givaudan, ai tempi ancora filiale del gruppo Hoffmann-La Roche. E così sono andati in onda diversi servizi (tutti disponibili sul sito di Rsi) e sono stati realizzati anche dei prodotti unici come il podcast Cristo si è fermato a Seveso di Manuel Maria Perrone, uno dei tanti lavori di approfondimento sul disastro dello stabilimento svizzero, distante non più di una trentina di chilometri dal confine con il Ticino. A cinquant’anni di distanza da quell’incidente, finalmente Seveso sta avendo giustizia, almeno dal punto di vista dell’informazione.