L’editoriale del direttore Marco Pirola: “Tra i giganti con un sogno che non muore”

L'editoriale del direttore del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione di sabato 30 maggio 2026
Stampa giornali editoriale - foto Freepik
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Ci sono traguardi che vanno oltre una promozione. Oltre una classifica. Oltre perfino il calcio. Il ritorno del Monza in Serie A appartiene a questa categoria. È il compimento di una storia lunga, fatta di attese, delusioni, ripartenze e di quella ostinazione silenziosa che solo una città di provincia sa custodire nel tempo.

Monza torna tra i grandi senza l’uomo che più di tutti aveva trasformato quel sogno in una missione concreta. E forse è proprio questo a rendere tutto ancora più intenso. Silvio Berlusconi non è sugli spalti, non sorride in tribuna, non stringe mani negli spogliatoi. Ma la sua impronta attraversa ogni immagine di questa impresa. Perché ci sono visioni che sopravvivono anche all’assenza. E questa promozione porta inevitabilmente dentro di sé anche il peso emotivo di un’eredità raccolta e portata fino in fondo. Per anni il Monza era stato il simbolo di un calcio sospeso. Troppo forte per sparire, troppo fragile per arrivare davvero. Una squadra che sembrava condannata a sfiorare la storia senza poterla toccare.

La Serie A non è soltanto un campionato conquistato. È il riscatto sportivo di un territorio intero. È la bandiera biancorossa riportata nel calcio che conta. È lo stadio che torna a riempirsi di orgoglio, di famiglie, di bambini che potranno crescere vedendo il Monza sfidare le grandi squadre italiane senza sentirsi un ospite di passaggio. In questa promozione c’è la gioia di chi c’era sempre stato e la commozione di chi avrebbe voluto esserci ancora. Ed è forse questa la vittoria più potente. Aver trasformato un sogno personale in un patrimonio collettivo. Monza torna in Serie A. E stavolta non sembra più un punto d’arrivo, ma l’inizio di qualcosa destinato a restare.

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.