Seregno, approvato il nuovo regolamento del gruppo comunale della protezione civile

Il testo è stato votato all'unanimità dal consiglio comunale. Prevede tra l'altro l'iscrizione al registro nazionale del terzo settore e la possibilità di godere del 5 per mille
I volontari con il coordinatore Vincenzo Marinucci, il sindaco Alberto Rossi ed il suo vice William Viganò

Con i voti unanimi di tutte le forze politiche, il consiglio comunale di Seregno ha approvato mercoledì 24 luglio il nuovo regolamento del gruppo comunale della protezione civile. «Il gruppo -ha spiegato il vicesindaco William Viganò, assessore alla partita- è nato nel 2005 ed il precedente regolamento risaliva al 2008. La normativa ci ha chiamati a questo passaggio. Il settore della protezione civile è ora di competenza del comandante della polizia locale Umberto Trope, che è anche dirigente comunale. Franco Greco lascia così dopo molti anni come dirigente e merita un grazie. La finalità è quella di un miglior coordinamento dell’attività».

Protezione civile: il coordinatore sarà eletto dalla base

Tra i punti innovativi di maggior portata figura l’elezione diretta del coordinatore, che avrà un incarico di 5 anni, da parte dell’assemblea degli iscritti. Fin qui, la nomina è avvenuta su chiamata del sindaco. «Ci iscriveremo anche al registro unico nazionale del terzo settore -ha continuato Viganò-. La protezione civile, tra l’altro, potrà godere ora del 5 per mille».

Protezione civile: la minoranza chiede una nuova sede

Nel successivo giro di interventi, Samuele Pallavicini, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha lamentato lo sforamento di una settimana dei tempi per l’approvazione della delibera, che secondo quanto previsto dalla Regione Lombardia avrebbe dovuto avvenire entro il 17 luglio, e soprattutto la mancanza di una sede idonea per i volontari: «Il gruppo è dislocato qui e là sul territorio. Non c’è nemmeno uno spogliatoio per cambiarsi tutti insieme. Va trovata una soluzione idonea, che consenta lo svolgimento delle riunioni ed il ricovero dei mezzi». Il mancato rispetto della scadenza per l’approvazione è stato sottolineato anche da Elisabetta Viganò della Lega, con Luca Lissoni del Partito democratico che ha comunque ricordato come la discussione in commissione abbia rispettato la tempistica. «La sede è un problema che esiste -ha ammesso infine Viganò-. È un punto del nostro programma elettorale, che ci impegna per questa legislatura. Purtroppo, in passato, nell’interregno tra due amministrazioni, non è stato confermato l’affitto di uno spazio in via Copenaghen, che sarebbe stato una sede adatta».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.