Pizzaut, il sogno è realtà: inaugurato il primo ristorante inclusivo, le parole dei protagonisti

È stato finalmente inaugurato nella mattina di sabato 1 maggio a Cassina de’Pecchi il primo ristorante inclusivo di PizzAut alla presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Benedizione affidata a don Luca Raimondi. Le parole dei protagonisti.
Paolo Meregallti, Silvana e Sonia (Diligenti di Easy Monza con Nico Acampora davanti alla nuova pizzeria Pizzaut
Paolo Meregallti, Silvana e Sonia (Diligenti di Easy Monza con Nico Acampora davanti alla nuova pizzeria Pizzaut

L’emozione per un sogno diventato realtà. È stato finalmente inaugurato nella mattina di sabato 1 maggio a Cassina de’Pecchi il primo ristorante inclusivo di PizzAut alla presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.


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“Sono qui come amica dei nostri ragazzi e delle loro famiglie – ha esordito – Ricordo la loro presenza al Senato due anni fa quando hanno preparato i loro prodotti ed espresso il loro sogno: creare il loro posto di lavoro. Ho promesso che sarei stata al loro fianco e oggi sono orgogliosa di aver fatto parte di quel sogno e della sua realizzazione”.

La presidente del Senato si è soffermata sulla simbologia della data dell’inaugurazione. “Il 1° maggio – ha sottolineato – non è solo la festa del lavoro. E il lavoro non è solo un’attività per ottenere un guadagno. Il lavoro è qualcosa di più, è ciò che dà dignità, inclusione sociale. In questo momento difficile e doloroso per tutto il paese voi, come noi, state cercando di ricostruirlo e farlo rinascere. Voi siete una parte importante per quello che avete saputo realizzare per il vostro oggi e per il vostro domani, per voi e per le vostre famiglie. Siete un esempio di cui tutta l’Italia deve essere orgogliosa”.

Alla cerimonia erano presenti anche altri rappresentanti dello Stato tra cui le senatrici Simona Malpezzi, Alessandra Riccardi e il senatore Eugenio Comincini, autore di un disegno di legge a favore dell’inclusione delle persone autistiche.

“Aspettavate da un anno questo momento – ha rammentato Comincini – ma credo che non ci sia un giorno migliore di questo per l’inaugurazione. Oggi, oltre ad essere la festa del lavoro, è la prima settimana dell’Italia che riparte. Voi siete il simbolo dell’Italia che riapre e in più state inaugurando una strada a chi è alla ricerca del lavoro, del riscatto e dell’inclusione”.

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A benedire la nuova esperienza è stato chiamato don Luca Raimondi, vescovo ausiliare di Milano e già parroco della comunità di Bernareggio, Sulbiate e Aicurzio e a Desio.

“Voi ragazzi siete più vicini a Dio di me – ha affermato – Il cardinal Martini ha insegnato che non c’è distinzione tra chi crede e chi non crede in Dio. Nella Bibbia ci sono solo l’uomo libero e l’uomo schiavo. Quest’ultimo si accontentava delle cipolle d’Egitto mentre l’uomo libero osa una cammino e si fida di qualcuno che sta lassù oppure degli altri che sono in cammino con lui. Credo che PizzAut sia tutto questo”.

Ricordando la figura di san Giuseppe, don Luca si è soffermato sulla sua immagine di “Ombra del padre” paragonandola a quella dei genitori dei ragazzi che nell’ombra li hanno aiutati, sostenuti, amati. E nella sua benedizione non è mancata un’invocazione speciale “che la pizza sia buona”.

Un emozionatissimo Nico Acampora, il padre del progetto PizzAut ha ricordato che “i ragazzi che lavorano non saranno più un costo per lo Stato ma saranno dei contribuenti che contribuiranno a pagare le loro e le nostre pensioni”.

Uno di loro, Matteo, ha firmato il suo primo contratto di lavoro davanti alla presidente Alberti Casellati. A testimoniare il legame con Monza, città in cui ha preso il via il progetto, erano presenti alcuni membri del gruppo Facebook Easy Monza, sostenitori di PizzAut fin dagli albori, e il presidente di Coop Lombardia Daniele Ferrè che ha ricordato il primo supermercato Autism Friendly realizzato nel capoluogo brianzolo.