Prima udienza D-Breve: il Tar rinvia tutto ad ottobre. E la sospensiva richiesta dalle dieci amministrazioni del Vimercatese contro il via libera al progetto definitivo della variante di Pedemontana approvato da Cal a dicembre e pubblicato in Gazzetta ufficiale resta anch’essa per il momento congelata.
Si stanno precisando in queste ore i contorni della prima udienza che si è tenuta davanti al tribunale amministrativo del Lazio dopo il ricorso presentato da dieci amministrazioni del Vimercatese. Di fatto una specie di pari e patta, almeno per il momento, nello scontro fra comuni e Concessioni autostradali lombarde. I giudici del tribunale amministrativo, infatti, se da una parte come era prevedibile non sono entrati nel merito, dall’altra hanno ritenuto tuttavia di non concedere immediatamente un congelamento della delibera apparsa a dicembre sulla Gazzetta ufficiale.
Pedemontana, ricorso al Tar contro la D-Breve: perché il rinvio di sette mesi
Tecnicamente un rinvio che potrebbe – questa la speranza dei primi cittadini – tradursi poi a ottobre in una sospensiva vera e propria. Oppure in una decisione da parte del tribunale. L’opera, come hanno illustrato i legali di Cal, è prevista infatti non prima del 2030, circostanza che permetterebbe di valutare il materiale presentato, da una parte e dall’altra, senza il cosiddetto “periculum in mora” ossia il rischio che fra la presentazione del ricorso e la decisione avvenga ciò per cui il ricorso è stato presentato.
Da qui i sette mesi di rinvio, tempo che dovrebbe essere sufficiente per arrivare ad una decisione sul caso. Che sia quella, appunto, di una sospensiva oppure di una deliberazione vera e propria.
Pedemontana, ricorso al Tar contro la D-Breve: il progetto
Il disegno della tratta D-Breve prevede che la Pedemontana da Vimercate arrivi ad Agrate Brianza per poi collegarsi alla rete autostradale, attraversando il Parco Pane.