Pedemontana: la battaglia contro la D-Breve, prossima fermata l’11 marzo

Il sindaco di Agrate Brianza Simone Sironi ha annunciato la data dell’udienza al Tar contro il via libera al progetto della D-Breve di Pedemontana.
IL sindaco di Agrate Simone Sironi
IL sindaco di Agrate Simone Sironi

«Negli scorsi giorni abbiamo depositato le memorie, che sono giga e giga di materiale presente sui nostri hard disk. E andremo avanti. Finché non ci sarà la parola fine, continueremo. Nel ricorso c’è un’informativa che si appella alla corte di giustizia europea, ma percorreremo anche altre strade. Credo ci siano elementi per i quali si possa avere qualche soddisfazione».

Pedemontana: la battaglia contro la D-Breve, il sindaco di Agrate Brianza

Non entra oltre nel dettaglio (ed è comprensibile vista la situazione) il sindaco Simone Sironi durante il consiglio comunale che si è tenuto in settimana ad Agrate Brianza e che per la sua parte introduttiva è stato dedicato al ricorso presentato dalle dieci amministrazioni del Vimercatese contro il via libera al progetto definitivo della D-Breve, la variante di Pedemontana che da Vimercate arriverà fino in città per poi collegarsi alla rete autostradale, attraversando il Parco Pane.

La delibera era stata pubblicata l’11 dicembre scorso in una sezione definita dai primi cittadini “secondaria” della Gazzetta ufficiale e scovata in area Cesarini, giusto in tempo – sostengono – per presentare il ricorso.

Ora il primo appuntamento – come ha annunciato lo stesso Sironi – è per l’11 marzo quando è stata fissata la prima udienza davanti al Tar del Lazio. La partita non è semplice e ogni tassello può trasformarsi facilmente in un macigno. E con ogni probabilità sarà anche lunga., ma sarebbe già una vittoria per le parti coinvolte ottenere una sospensiva della delibera come richiesto dai primi cittadini. Un atto per “congelare” il documento che solo in questi giorni è apparso sul sito della stessa Cal.

Pedemontana: la battaglia contro la D-Breve, la diffida di gennario e l’amaro in bocca

In aula il sindaco ha ripercorso le tappe che hanno portato all’azione legale, che «è stata fatta quando si sono presentate le condizioni, prima sarebbe stato inutile. L’approvazione del progetto, a nostro avviso, è stata sbagliata dal momento che Cal si è appellata ad un articolo fantomatico che modifica la legge sblocca – cantieri, guarda caso – ma è un mio parere – la cui scadenza è stata prolungata di un anno, forse anche per questo motivo».

Il sindaco ha ricordato che già nel gennaio dello scorso anno gli stessi primi cittadini avevano presentato all’attenzione di Cal, ministeri, Pedemontana e Regione una diffida a procedere con la variante, essendo quest’ultima a loro avviso una vera e propria modifica sostanziale del progetto originariamente approvato (che prevedeva la cosiddetta D-Lunga verso Bergamo con attraversamento dell’Adda, poi accantonata e ad oggi definitivamente affossata), progetto peraltro che aveva beneficiato (ma solo per le tratte B2 e C) dei fondi europei erogati da Bei, la banca d’investimento dell’Ue. Quel che resta – e torna a fare capolino più volte nell’intervento del sindaco – è “l’amaro in bocca” per le modalità di conduzione della pratica: «Certo – ha concluso – francamente fa male vedere che istituzioni come i comuni vengano trattati in questo modo e si cerchi di far passare come normale una condotta che noi consideriamo sleale e una mancanza totale di rispetto».

Pedemontana: la battaglia contro la D-Breve, variazione di bilancio di 15mila euro

La causa naturalmente non è gratuita. Nella stessa serata Agrate ha approvato una variazione al bilancio di previsione che prevede uno stanziamento di 15mila euro (quota che riguarda la sola Agrate) per le spese legali connesse alla ricorso. Che conoscendo i tempi delle cause potrebbe essere solo un assaggio.

L'autore

Giornalista professionista dal 4 luglio 2008, mi sono occupata per lo più di cronaca. Politica, nera e giudiziaria per quotidiani nazionali e settimanali locali. Dallo scorso settembre sono tornata a ilCittadino. Amo la fotografia e i cani perché non usano parole. Che sono preziose. Sono più i dolori delle gioie, ma il giornalismo, per me, è ancora il Mestiere. Con la maiuscola.