Prima svolta nell’incidente stradale che nell’estate del 2024, a Monza, lungo viale Cesare Battisti, costò la vita ai due motociclisti Fabio Castelli, monzese, e Luca Montella, residente a Bovisio.
Motociclisti morti in viale Battisti a Monza: la perizia cinematica
La perizia cinematica disposta dal Tribunale di Monza su richiesta della Procura per ricostruire l’incidente stradale, svolta con la formula dell’incidente probatorio – secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giorno – avrebbe accertato che le due vittime forse stavano viaggiando a una velocità leggermente superiore ai limiti ma non avrebbero potuto evitare lo scontro con l’auto, che aveva attraversato viale Battisti, sbucando da dietro l’aiuola spartitraffico e tagliando la strada ai due centauri che procedevano parallelamente in direzione di piazzale Virgilio.
A confermarlo, sempre secondo quanto riporta il quotidiano, ci sarebbe la testimonianza di un terzo motociclista che era dietro alle due vittime ed era caduto a sua volta, senza però procurarsi gravi conseguenze. Un’altra testimone che viaggiava dietro l’auto avrebbe invece detto che avrebbe attraversato il lungo incrocio con il semaforo giallo.
Motociclisti morti in viale Battisti a Monza: chi erano le due vittime
Castelli e Montella, il primo monzese, 55 anni, direttore amministrativo delle Scuole parrocchiali San Biagio, il secondo, 37enne, di origini calabresi, residente a Bovisio Masciago, tecnico specializzato nella manutenzione di macchine agricole elettriche, si erano schiantati contro la parte anteriore e il lato passeggero della vettura condotta da una 54enne milanese, indagata per omicidio stradale.
Motociclisti morti in viale Battisti a Monza: in attesa della scatola nera dell’auto, inviata alla casa madre
Non si hanno ancora notizie invece dell’analisi della scatola nera dell’auto, inviata alla casa madre, all’estero: potrebbe essere utile ad accertare l’eventuale esistenza di un concorso di colpa, a fini assicurativi e, nel caso di concorso, per consentire alla automobilista di accedere eventualmente alla messa alla prova, esclusa invece in caso di colpa esclusiva. Ora la Procura di Monza procederà a formulare i capi di imputazione e i familiari delle due vittime potrebbero avere un risarcimento danni.

Viale Battisti a Monza: archiviato il fascicolo per la morte del ciclista novantenne
Sempre a proposito di viale Battisti, il Tribunale – nonostante l’opposizione della famiglia della vittima – ha invece accolto la richiesta di archiviazione del fascicolo d’indagine per omicidio stradale a carico dell’autista del camion, un 48enne residente in Brianza, che il 18 aprile dell’anno scorso aveva travolto e ucciso il ciclista 91enne Aristide Frascadore, trascinato dal mezzo pesante per centinaia di metri, fino all’ingresso della Villa Reale. Una decisione assunta dopo che la perizia sulla dinamica dell’incidente ha escluso violazioni delle norme del Codice della strada: secondo l’accertamento tecnico la bici era finita in un angolo “cieco”, anche se frontale, per la visuale dell’autista, che avrebbe potuto accorgersi dell’arrivo del ciclista solo se avesse guardato di continuo gli specchietti distogliendosi però pericolosamente da ciò che succedeva sulla strada.