È durata una decina di anni la gestazione del recupero dell’ex Feltrificio Scotti di Monza: la variante al progetto votata lunedì 8 dal consiglio comunale dovrebbe costituire la versione definitiva del piano. Dal comparto che si affaccia sul vialone Battisti, in cui cantieri sono partiti alcuni anni fa, scompare l’auditorium previsto nel 2015 che, come indicato nella revisione presentata all’epoca della giunta Allevi, sarà costruito nel parco che sarà attrezzato alla ex Colombo di piazzale Virgilio. Al suo posto sarà creata una piazza mentre in Villa Azzurra potranno essere ricavati appartamenti e non solo uffici.
Monza: via libera alla variante, dubbi nel centrodestra
Lo spostamento del teatro della musica è stato criticato dal centrodestra che, peraltro, lo ha avallato nel ‘22: «Oggi si chiude il cerchio aperto nel ‘15 – ha affermato il forzista Pier Franco Maffè – l’auditorium, inserito dal centrosinistra nonostante i nostri dubbi, sparisce dopo aver creato parecchie aspettative. Ci sembra di rivivere quel che è successo con il tunnel Esselunga» di viale Libertà che non sarà realizzato in quanti i fondi incassati dal Comune nel 2012 non basterebbero per completarlo.
Monza: ex Feltrificio Scotti, quanto incassa il Comune
L’operazione, ha attaccato Marco Monguzzi di Fratelli d’Italia, si chiuderà in perdita per il municipio in quanto il costo del teatro è notevolmente aumentato mentre non sarebbero state adeguate le richieste nei confronti dell’operatore. «Il saldo sarà positivo – ha replicato l’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti – il privato, oltre a versare 4.500.000 euro per l’auditorium» e circa 350.000 per la piazza, pagherà oneri di urbanizzazione rivalutati e circa un milione come monetizzazione degli standard. La variante è stata approvata con 20 voti a favore del centrosinistra, 4 contrari di FdI, Civicamente e Dario Allevi, 4 astensioni di Forza Italia, Lega e Gruppo Misto.