La scelta di un blocco edilizio che non piace perché ritenuto incoerente con il contesto, il futuro di Villa Azzurra, gli impatti sulla viabilità del quartiere: c’è questo e molto altro nelle osservazioni che il Comitato residenti Area Scotti hanno deposito a fronte dell’ultima variante al progetto di recupero dell’ex Feltrificio di Monza. Che si traducono così: bocciatura totale e richiesta di tornare al vecchio progetto.
Il documento firmato da Antonella Gaddi, Franco Castagnetti, Alessandro Asinari parte dai precedenti progetti per l’area (e sembra apprezzare particolarmente quello dello studio Faglia del 2016, dieci anni fa) e arriva tra varianti e modifiche a quello approvato nelle ultime settimane a maggioranza dal consiglio comunale monzese. Nel frattempo è successo che il progetto diventato operativo sotto la giunta Allevi nel 2022 ha iniziato a trasformarsi in realtà (l’edificio che affaccia su vialone Battisti, il cosiddetto Blocco E), mentre andava modificata tutta parte verso via Donizetti dove nel frattempo è stato previsto il trasloco dell’auditorium.
Monza, ex Feltrificio Scotti: i residenti lo bocciano, il nodo viabilità
La lunga disamina del progetto ha tra gli altri temi, e forse preponderante, quello della viabilità, su per il comitato “esistono palesi incongruenze dell’autorità comunale sia sulla Variante PII in relazione ai dati assunti per dimostrare la sostenibilità del progetto, sia di politica di mobilità del Comune stesso“. I dati, dicono, sono quelli del 2023, ma il mondo è cambiato: le consegne dei corrieri agli edifici circostanti sono cresciute in modo esponenziale oltre al traffico aumentato di per sé, sull’asse viario di via Donizetti si sono aggiunti negli ultimi tre anni quattro nuovi edifici residenziali, in via Donizetti in prossimità del semaforo con vialone Battisti, “esattamente nell’area interessata dal cantiere, le auto in doppia fila nelle ore di punta rappresentano la norma con relativo grave imbottigliamento verso nord“. E poi nel 2025 proprio sul vialone si sono verificati “incidenti mortali con perdita di tre vite umane. Altro incidente mortale in via Palestrina incrocio via Ponchielli”.
Monza, ex Feltrificio Scotti: i residenti lo bocciano, i parcheggi
Ci sono poi i parcheggi. “Il Comune di Monza ha introdotto i parcheggi a pagamento nelle vie all’interno di viale Battisti. Tutti coloro che abitualmente parcheggiavano nelle vie del proprio quartiere, ora sono obbligati a spingersi in via Monteverdi, Donizetti, Benedetto Marcello e a tutta Monza Parco zona musicisti. Ogni strada è ora assaltata all’inverosimile con conseguente ulteriore aggravio di traffico impattante su ambiente, qualità dell’aria, acustica e sicurezza”. Qualsiasi variante rispetto al Pii (Piano integrato di intervento) esistente, già di per sé sopra il livello di guardia, non appare proprio sostenibile di fronte alla evidenza dei fatti”.
Monza, ex Feltrificio Scotti: i residenti lo bocciano, le osservazioni
E allora la sintesi finale: il comitato dei residenti chiede “il mantenimento e l’esecuzione del piano esistente senza alcuna variazione” e se “codesta amministrazione comunale ha deciso di spostare l’auditorium in altra zona di Monza, Il Comitato residenti ex Area Scotti, orfano di una struttura culturale che come sopra descritto doveva insistere su questo luogo, chiede misure compensative, onde evitare che la sottrazione della stessa possa essere ascritta a ulteriore edificazione, a danno della cittadinanza”. In alternativa i residenti chiedono che vengano “mantenute le struttura accessorie con relative coperture per preservare la prospettiva visiva come da rendering” indicando che “le cubature possono essere trasformate in portici a corredo della piazza. Tutto il resto del piano deve rimanere invariato anche per quanto riguarda i blocchi D e C specificatamente nei profili di cubature, costruttivi e altezze”.
Il comitato punta il dito anche contro il blocco D, accusando la volumetrie superiore “del 5% utilizzando criteri costruttivi Moderni High Tech (come indicato dal piano, ndr) considerandolo “in contrasto con le prescrizioni dell’autorità Vas del 17.03.2021 e 29.11.2024”.
Sul fronte della viabilità, i residenti considerano che i calcoli del 2023, “appaiono inferiori rispetto alla realtà effettiva come dimostrato ed ampiamente motivato nel capitolo dedicato a questo tema. L’aumento della capacità residenziale previsto dalla Variante Pii, di cui al punto precedente, andrebbe d impattare negativamente su una viabilità di provata criticità, prima ancora della presenza dei nuovi abitanti del Giardino Reale (il nome del progetto, ndr)”.
Monza, ex Feltrificio Scotti: i residenti lo bocciano, Villa Azzurra pubblica
I cittadini chiedono che in cambio della perdita dell’auditorium musicale Villa Azzurra (vincolato dalla Soprintendenza, ma con destinazione commerciale e terziaria) diventi centro civico culturale come “previsto e raccomandato dal Piano” in cui si legge: ”Ben si inserirebbe una funzione di terziario formativo-culturale, museo privato, centro studi a potenziamento della vocazione di prossimità della Villa reale”. In altre parole “un centro civico culturale pensato per le giovani generazioni, dotato di spazi adeguati, sala multimediale, laboratori per studi e ricerche, strutture formative, sala per eventi culturali, data IT e IA utilizzabili, eliminerebbe gli attuali costi di affitto sostenuti dall’amministrazione comunale per strutture fatiscenti. Queste non sono assolutamente rispondenti ai bisogni della popolazione, soprattutto ai giovani costretti ad uscire dal contesto cittadino o emigrare”.