Due comunità affrante ed unite da un dolore profondo, quello per l’incidente aereo costato la vita a sette persone sabato 1 agosto in Perù. Monza e Seregno continuano ad essere incredule di fronte ad un dramma inimmaginabile, che ha distrutto due famiglie legate da tempo da un’amicizia consolidata. Intanto, in attesa di novità sul rimpatrio delle salme, hanno espresso il loro cordoglio la premier Giorgia Meloni ed il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana.
Incidente in Perù: il ricordo della famiglia Angelucci
Abitavano a Seregno, in via Vignoli, Massimo Angelucci, la moglie Elena Sala ed il figlio Lorenzo. «Sono stato avvertito nella mattinata di domenica 2 agosto da mia sorella -ha commentato Roberto Mauri, agente della Polizia locale in pensione-, che a sua volta era stata avvertita da un’altra cugina. Elena era la figlia di una sorella di nostro papà. Siamo rimasti davvero attoniti di fronte alla notizia». Mauri ha quindi proseguito: «Siamo andati a trovare Paola, la sorella di Elena, che inevitabilmente è affranta. Le due sorelle erano molte unite e tra loro c’era una bella sintonia. Abbiamo visto le foto della festa di laurea in ingegneria gestionale di Lorenzo, che è stata fatta appena da due settimane, anche se il traguardo lo aveva tagliato due mesi fa. Li ricorderemo così, con quella gioia in volto…». Ed ancora: «Lorenzo era destinato ad entrare nell’azienda di metallurgia del papà, una realtà di alto livello. Lì lavorava anche la mamma, seguendo l’attività. Questa prospettiva era vissuta da tutti con felicità: l’ingresso di un giovane professionalmente preparato era propedeutico ad un’espansione».
Incidente in Perù: Deloitte piange Paolo Gianturco
Parlando di Paolo Gianturco, invece, Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte, realtà con la quale il manager monzese collaborava, ha spiegato che l’accaduto «è una tragedia immensa, che sconvolge tutta la nostra comunità professionale e la nostra grande famiglia. Paolo è stato un grande innovatore e, soprattutto, una persona che ha saputo ispirare ed accompagnare tante colleghe e tanti colleghi, anche giovanissimi, con la sua visione, la sua generosità e la sua umanità». A fargli eco è stato Alessandro Mercuri, al vertice di Deloitte: «È stato un pioniere dell’innovazione applicata ai servizi finanziari. Un consulente straordinario apprezzato da tutti i suoi clienti ed un punto di riferimento per decine di giovani. Con la moglie, donna estremamente brillante e dotata di un umorismo contagioso, ed i figli hanno offerto a tutti coloro che li hanno conosciuti un luogo di accoglienza». Anche Cristina Maria Bianco era impegnata nell’ambito finanziario, essendo cofondatrice e Ceo di Aegis, società di Recruiting, Hr Consulting ed Executive Search. Matteo Gianturco, il loro figlio maggiore, era invece laureando in economia all’università di Bergamo, mentre il fratello minore Pietro frequentava il collegio Villoresi.