«Potrebbero essere i cittadini contribuenti a pagare il conto di quest’opera faraonica e dai costi in vertiginoso aumento ogni anno»: ha commentato così la pubblicazione del bilancio 2025 di Pedemontana Paola Pizzighini, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, che accende i riflettori sull’esposizione debitoria dell’autostrada ancora non completata. «Quasi un miliardo e mezzo di euro, circa il doppio rispetto al 2023. Ricordiamo che a fronte di un fuggi fuggi delle istituzioni bancarie, che finanziavano il progetto, è progressivamente subentrata Regione Lombardia come garante di ultima istanza del buco nero finanziario, arrivando a detenere il 77% dell’azionariato».
L’esposizione debitoria di Pedemontana, «progetto insostenibile»
Il Movimento 5 stelle è da sempre contrario all’opera, che sta cantierizzando al momento sia la tratta B2 sia la C, fino quasi alle porte di Vimercate. I motivi, soprattutto, sono il vasto impatto ambientale, le future emissioni inquinanti, il consumo di suolo vergine. E poi, appunto, ci sono i conti, per i quali M5s parla di progetto insostenibile. «Insistiamo a chiedere maggiori e più incisive compensazioni ambientali sulle tratte B2 e C a favore dei territori, che hanno subito un fortissimo impatto», aggiunge il Movimento.
M5s: «Su Pedemontana i lombardi devono aprire gli occhi»
Per il coordinatore provinciale di Monza e Brianza, Marco Fumagalli (brugherese) «la volontà di Regione di proseguire su Pedemontana pone il governo regionale dalla parte sbagliata della storia. Queste risorse dovevano essere investite per prolungare la metro 2 fino a Vimercate; invece, lasceranno un debito per le future generazioni e il territorio devastato. Fermare l’opera è ancora possibile. Basta che i lombardi aprano gli occhi».