Gruppi e Comitati ambientalisti insorgono contro l’accordo siglato tra Comune di Macherio e Autostrada Pedemontana attraverso cui la cifra accordata per la compensazione ambientale PL24 pari a 1,762 milioni di euro verrà spalmata su cinque interventi frazionati, non contigui, sparsi sul territorio. Di fatto, l’intesa contro cui si è opposta l’opposizione di “Progetto Macherio Bareggia” in consiglio comunale la scorsa settimana, non darà seguito alla compensazione ambientale sull’area di Bareggia- via Edison (la più penalizzata del territorio).
«Quel parco però non sarebbe stata una compensazione, ma un diritto degli abitanti di Bareggia» commenta il Comitato per la difesa del territorio i cui rappresentanti hanno assistito alla seduta consiliare «per un attimo abbiamo ingenuamente pensato che il sindaco, davanti alle rimostranze del pubblico, ritirasse la delibera che affossava la creazione di un parco in località Bareggia. Così non è stato, farà un’assemblea pubblica dove comunicherà le decisioni della sua maggioranza ai cittadini, invece di fare il percorso inverso: prima sentire i cittadini, poi prendere la decisione. Le compensazioni sono una fregatura: prima ti distruggono il territorio, poi ti danno degli spiccioli per farti digerire l’oltraggio subito».
Pedemontana a Macherio, il progetto di compensazioni cambiato
L’amministrazione di Franco Redaelli il 23 aprile ha comunicato di non dare seguito al Progetto locale 24, siglando con la società Autostrada Pedemontana Lombarda un protocollo d’intesa su una differente proposta progettuale. Sinistra e Ambiente-Impulsi, insieme con Legambiente Seveso, il Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale e il coordinamento Osservatorio Ptcp di Monza e Brianza avevano cercato di interloquire con il sindaco consigliandogli di valutare l’importanza e l’efficacia dell’impianto originario del PL24.
Pedemontana a Macherio, solo “cosmesi” per la città?
«Purtroppo quel che temevamo si è avverato – commentano da Sinistra e Ambiente – Macherio ha scelto di trasferire la cifra accordata per la compensazione ambientale PL24 spalmandola su ben cinque interventi frazionati, con caratteristiche più da miglioria urbana che da creazione di spazi verdi ecosistemici». Nella relazione tecnica presentata dal Comune sono state identificate le aree: Belvedere, area del cimitero, parco di via Donizetti, area della chiesetta delle Torrette e via Milano. «Interventi lontani dall’obiettivo di costruire nuova naturalità di sistema – commentano gli attivisti – Macherio, dopo iniziali incertezze, ha scelto la strada peggiore e la scelta inficia lo scopo e l’obiettivo originale delle compensazioni ambientali per ricucire parzialmente un territorio devastato dall’autostrada Pedemontana Lombarda. Al disastro causato dalla costruzione dell’infrastruttura rischia di sommarsi ora il disastro di interventi snaturati rispetto agli originali obiettivi ambientali» che pianificavano la ricucitura del territorio.