Pedemontana, compensazioni ambientali e «qualche bugia da sfatare»: il sindaco di Macherio Franco Redaelli si toglie i sassolini dalle scarpe e dice che quella dall’opposizione «è stata una narrazione da favola in cui i buoni salvano i cittadini dalle destre cattive».
Pedemontana a Macherio, il sindaco: «Progetto Macherio Bareggia slegato dalla realtà»
«Una narrazione che ha francamente stancato, soprattutto davanti a disagi che non hanno colore politico e a soldi che sono quelli che sono – sostiene Redaelli – il progetto PL24 proposto da Progetto Macherio Bareggia è un esempio perfetto di visione slegata dalla realtà. La proposta prevede di destinare 2.500.000 euro a un singolo proprietario privato per l’acquisto di terreni agricoli che fanno già parte del Parco della Valle del Lambro. Terreni che oggi ospitano i cumuli di terra del cantiere, che torneranno agricoli a fine lavori esattamente come erano prima e come definito nel Pgt, e che riceveranno un’opera di mitigazione nella parte prospiciente la scuola già a carico di Pedemontana».
Sui costi eventualmente previsti per l’esproprio dei terreni Redaelli si chiede dove prenderebbe i soldi la minoranza. «Lo hanno detto loro stessi: 470.000 euro dai proventi di vendita di beni comunali già destinati al rifacimento del tetto della scuola, cimiteri e strade. E il resto da altri fondi dal risparmio del Comune – ma sottolinea – quei terreni agricoli, una volta acquistati, andrebbero trasformati: piantumati, sistemati, attrezzati. Un costo aggiuntivo una tantum che nessuno ha quantificato. E poi, ogni anno per sempre, il Comune dovrebbe mantenerli a proprie spese. Chi ha proposto questo piano ha presentato solo il costo di acquisto, dimenticando, o nascondendo, tutto il resto. La proposta di Progetto Macherio Bareggia ha infatti avuto parere negativo sia tecnico che contabile».
Pedemontana a Macherio, il sindaco: le compensazioni e i disagi di Bareggia
In consiglio comunale è stata presentata una proposta progettuale di indirizzo articolata in cinque interventi. «Non è un progetto esecutivo definitivo, con la delibera e la successiva firma dell’accordo si libererà il 10% dell’importo delle compensazioni, cioè 170.000 euro, per affidare la progettazione a professionisti esterni per un progetto ambientale di qualità. I cittadini verranno coinvolti».
Bareggia ignorata? «I disagi che Bareggia sta vivendo oggi sono reali e non li minimizziamo. Ma quello che i cittadini stanno subendo ora è il disagio della cantierizzazione, perché i lavori in questo momento sono concentrati lì. A mano a mano che le opere avanzeranno, il disagio si sposterà e colpirà altri, da Bareggia a Macherio, senza esclusione di colpi. Di questo parleremo durante l’incontro pubblico che organizzeremo non appena avremo progetti concreti da mostrare. In quella sede mostreremo visivamente cosa ci sarà al termine dei lavori, di mitigazioni e compensazioni».