Infrastrutture in Brianza: Regione dà i tempi per la M5 a Monza, tangenziale nord, metrotranvia

Una interrogazione di Martina Sassoli in Regione ha portato l'aggiornamento del cronoprogramma delle grandi opere in Brianza.
Metro M5 dal sito ufficiale
Metro M5 dal sito ufficiale

L’appalto per il prolungamento della metropolitana a Monza dovrebbe essere assegnato entro la fine del 2026 e i lavori dovrebbero terminare nel 2033: il cronoprogramma è stato confermato martedì 5 maggio in consiglio regionale dal sottosegretario lombardo all’Autonomia Mauro Piazza. Nei prossimi giorni, ha spiegato rispondendo a una interrogazione di Martina Sassoli di Lombardia Migliore, a Roma dovrebbe essere firmato il decreto di assegnazione delle risorse necessarie a pubblicare la gara.

Infrastrutture in Brianza: lo svincolo di Sant’Alessandro

Entro l’autunno, ha aggiunto, dovrebbe arrivare in porto l’iter per l’approvazione dello svincolo della Tangenziale Nord a Sant’Alessandro e i cantieri, che dovrebbero protrarsi per due anni, dovrebbero partire nel 2027.

Infrastrutture in Brianza: il punto regionale su Pedemontana e metrotranvia

Piazza ha fatto il punto anche sulle altre infrastrutture brianzole: ha confermato che l’attuazione dell’intesa sulle mitigazioni legate alla realizzazione della Pedemontana sarà seguita dalla Prefettura, che proseguono i contatti tra la Regione e la Città metropolitana di Milano per «valutare come reperire le risorse mancanti» per la metrotramvia Milano-Desio-Seregno, che continuanoconfronti sulle conseguenze che l’interruzione del Besanino tra le stazioni di Macherio-Canonica e Villasanta avrà sul traffico e sul trasporto locale.

Infrastrutture: l’analisi di Martina Sassoli e la “Brianza sfigata”

«La Brianza di oggi è sfigata – ha commentato la consigliera Sassolicontinua a convivere con criticità irrisolte: manca la capacità di trasformare le opere da promessa a realtà». La consigliera non ha risparmiato una stoccata ai suoi colleghi del centrodestra: «Non si tratta di negare la complessità degli interventi – ha attaccato – ma di riconoscere che serve un cambio di paradigma nella gestione dei processi infrastrutturali. La Brianza non chiede nuove promesse, ma una regia capace di assumersi responsabilità, governare le priorità e garantire tempi certi. Mai come oggi ha avuto una rappresentanza così forte ai massimi livelli regionali, con tre eletti su sette del collegio in ruoli apicali, eppure questa centralità istituzionale non si traduce in risultati concreti per il territorio».

Infrastrutture in Brianza: tratta Seregno-Carnate

Buone notizie per i passeggeri arrivano, invece, dal fronte della Seregno-Carnate che, ha fatto sapere la Regione, sarà riattivata.