Pedemontana, la battaglia a carte bollate tra Comuni da una parte e Cal, Apl e di conseguenza Regione Lombardia (in quanto controllante, via Aria Spa per il 50 per cento di Cal Spa insieme ad Anas) entra nel vivo. In attesa dell’udienza di merito che si terrà a novembre contro la D-Breve, è stata fissata per venerdì 5 giugno, la prima udienza sempre davanti al Tribunale amministrativo regionale per la questione che riguarda la documentazione che era stata richiesta dai Comuni ai vertici di Cal in sede di ricorso contro la variante e, secondo le amministrazioni, consegnata solo parzialmente o totalmente assente.
Pedemontana: documenti che mancano in aula venerdì, richiesto materiale sull’iter della D-Breve
Apparentemente un “battaglia” minore rispetto al ricorso principale che punta a contestare (e bloccare) l’iter che ha portato lo scorso dicembre all’approvazione del progetto definitivo della tratta che taglierebbe da nord a sud il Vimercatese passando dal Parco Pane, ma fino a un certo punto.
Gran parte del materiale richiesto dai legali che assistono i Comuni, infatti, riguarderebbe proprio l’iter stesso di approvazione della D-Breve, ossia uno dei punti nevralgici del ricorso principale. Tra i nodi che le dieci amministrazioni ricorrenti (oltre a Vimercate, Agrate, Bellusco, Bernareggio,Burago, Caponago, Carnate, Cavenago, Ornago e Sulbiate) avevano contestato vi è infatti la sequenza di eventi che aveva portato Cal, l’ente concessionario autostradale, a procedere diretto con l’approvazione, circostanza quest’ultima che secondo i Comuni sarebbe dovuta invece passare dal Cipess, il comitato interministeriale per la programmazione economica.
Pedemontana: documenti che mancano in aula venerdì, una trentina le richieste avanzate
Una trentina le richieste di materiale avanzate, ognuna per svariati documenti al proprio interno, che mancherebbero all’appello e dalle quali è legittimo pensare che i Comuni si aspettino di individuare nuovi elementi di interesse da sottoporre all’attenzione dei giudici all’udienza di novembre.
Da qui la necessità di procedere con un ulteriore ricorso ai magistrati amministrativi al fine di ottenere tramite le vie legali un obbligo di consegna di quanto richiesto.
Difficile dire se in sede di prima udienza si arriverà subito ad una decisione, ma trattandosi di una semplice richiesta di documentazione nulla vieta che il tribunale possa sciogliere subito il nodo. Anche perché i tempi, in vista dell’udienza di novembre, rischierebbero – in caso di via libera – di diventare stretti per i Comuni che avrebbero ben poco spazio per esaminare il materiale richiesto ed eventualmente integrarlo nel primo ricorso.