Lissone, scrivere il proprio nome sulla storia alla Prepositurale

I restauri riportano alla luce i nomi di chi ha sostenuto la chiesa di Lissone nella storia: si può farne parte.
Il portone della prepositurale di Lissone
Il portone della prepositurale di Lissone

La storia di una comunità si costruisce nella quotidianità. Lo testimoniano le formelle dei portoni che custodiscono la Prepositurale di Lissone e, ora oggetto di restauro. Proprio sistemandole è emerso come, su ognuna, si racconti una parte della storia della comunità e, ora in occasione del centenario i lissonesi possono raccoglierne il testimone e lasciare nuove tracce. La comunità parrocchiale, infatti, invita la cittadinanza a sentirsi parte di quest’importante opera, così da lasciare per sempre, un piccolo segno.

Lissone, il nome sulla storia alla Prepositurale: la scoperta

«Penso sia un bel gesto nel segno della tradizione e di continuità per la comunità – commenta don Marco Lodovici, parroco – visto che sulle formelle abbiamo trovato diversi cognomi di lissonesi. Ogni portone è composto da numerose formelle tutte intarsiate e, ora che sono in corso i lavori di restauro vediamo la bellezza e l’unicità di ogni singolo pezzo». Questo restauro sta portando alla luce la storia delle persone che hanno creduto e partecipato alla nascita della comunità. In molte sono visibili cognomi, nomi dei personaggi che hanno fatto parte della collettività, sindaci, parroci ma anche famiglie che hanno contribuito. L’intero restauro è stato condiviso con la Soprintendenza che coprirà una parte dei lavori e il contributo della comunità potrà sostenere la restante parte. 

«È stato emozionante sentire una parrocchiana che, osservando i lavori, ha notato che una formella riportava il nome del bisnonno – continua – altri hanno ritrovato i propri avi. Da qui abbiamo colto come, anche questa parte della nostra chiesa, racconti la storia della comunità che si è spesa per renderla così bella. La scelta di restaurare i portoni non è stata casuale, ci abbiamo ragionato proprio perché ci siamo resi conto di come, proprio le “porte” ricordino la storia delle persone, la storia di una comunità che è cresciuta e ha vissuto intorno alla Prepositurale. L’idea di invitare i cittadini a sostenere questo lavoro è per continuare a tramandare proprio la storia della comunità. Questo intervento sta riportando alla luce un’altra caratteristica di Lissone: gli artigiani del legno. Perché solo mani sapienti possono aver realizzato opere così particolari e uniche».

Lissone, il proprio nome sulla storia alla Prepositurale: come fare

L’intero lavoro si concluderà prima della celebrazione del centenario, la terza domenica di ottobre, quando proprio per celebrare l’anniversario sarà presente l’arcivescovo Mario Delpini che, oltre a celebrare la messa, benedirà i nuovi portoni. La proposta di chiedere ai parrocchiani e alla comunità lissonese, di offrire una donazione per sostenere questo progetto che racchiude un senso di appartenenza è stata pensata proprio nello spirito di condivisione. Presso la segreteria parrocchiale tutte le informazioni “una donazione per il restauro dei sette portoni della Prepositurale”.