Lissone, la tradizionale “Tazza per Lissone” aiuta l’oratorio Cuore Immacolato di Maria

L'ottava edizione dell'iniziativa promossa dalla Pro Loco ha visto protagonista l'artista Simona Ripamonti. Il ricavato servirà per cofinanziare il progetto di riqualificazione in corso
Lissone 2026 tazza per Lissone
L’autrice con lo staff dell’oratorio

La Pro Loco di Lissone a supporto dell’oratorio Cuore Immacolato di Maria. Venerdì 12 giugno, in serata, nella sala polifunzionale della biblioteca di Lissone è stata presentata l’ottava edizione di “una tazza per Lissone” promossa da Pro Loco. Ogni anno viene scelto un artista per realizzare quest’opera, che poi viene bandita all’asta per sostenere un particolare progetto della città. Quest’anno l’artista Simona Ripamonti ha realizzato un pezzo davvero unico, “A braccia aperte verso il cielo”, non il tradizionale disegno da incidere sull’oggetto ma la tazza in sé, con una forma a tronco che ricorda proprio l’angelo posto sulla cima del campanile della chiesa prepositurale. Il ricavato dell’asta, delle prime dieci tazze autografate dalla stessa artista, è stato destinato al progetto per la ristrutturazione dell’oratorio Cuore Immacolato di Maria.

Tazza per Lissone: la storia dell’iniziativa

Lissone 2026 tazza per Lissone
La vincitrice della tazza numero uno

«L’idea della tazza è nata nove anni fa da Danilo Moioli con un progetto di marketing territoriale-spiega Marcella Spinelli, presidente della Pro Loco cittadina-, per creare un oggetto che simboleggiasse la nostra città. Per questo abbiamo individuato l’angelo che è visibile da tutti ed incarna il senso di appartenenza. Ogni anno gli artisti che abbiamo coinvolto hanno realizzato pezzi unici, particolari e speciali con cui abbiamo sostenuto vari progetti che portassero del bene alla comunità. Quest’anno quando abbiamo saputo del progetto di riqualificazione dell’oratorio lo abbiamo subito condiviso e scelto per questa nostra asta. Facciamo tutto con il cuore per il bene della nostra città».

Tazza per Lissone: il progetto in corso in oratorio

Lissone 2026 tazza per Lissone
La presentazione dell’iniziativa della “Tazza per Lissone”

Una ristrutturazione importante di un luogo che racchiude tanti significati: comunità, crescita, educazione, sport, amicizia. Che ha bisogno dell’aiuto di tutti. Da ormai un anno la stessa consulta parrocchiale in sinergia con la Polisportiva Cim che vive gli spazi dell’oratorio promuove iniziative, momenti conviviali, occasioni di socialità per sostenere l’importante intervento di riqualificazione che stanno affrontando ma sapere di non essere soli e aiutati da tutta la città in questo importante progetto è un grande segnale di unione. «Siamo partiti dall’idea della bellezza, del bello che ogni giorno ci circonda e che, allo stesso tempo, cerchiamo -spiega Federica Cristiani, referente del progetto per la consulta parrocchiale-, perché ci fa stare bene. Coinvolgendo la comunità ci siamo chiesti di cosa avessimo bisogno per rendere più accogliente tutti i luoghi dell’oratorio, non solo i campi da calcio, basket e pallavolo ma anche le aule del catechismo, gli spazi verdi e le zone d’ombra. Sono emersi tanti bisogni e, partendo dall’ascolto di questi suggerimenti abbiamo immaginato la riqualificazione per rendere il nostro oratorio accogliente, sicuro, inclusivo e una vera “casa” per tutta la comunità».

Tazza per Lissone: la necessità di un sostegno pieno

Un progetto che è in itinere, proprio in questi giorni, ha visto realizzarsi in parte con l’inaugurazione del campo polifunzionale, per basket, pallavolo e altro, grazie all’impegno dei parrocchiani. «Il supporto di Pro Loco e dell’intera cittadinanza ci fa molto piacere -continua Marcello Arosio, presidente della Polisportiva Cimed è un grande aiuto. Si tratta di un progetto importante da tanti punti di vista ma soprattutto educativo perché coinvolge tutti, dai più piccoli agli adulti». Il supporto al progetto dell’oratorio non finisce qui, gli interventi da fare sono ancora molti e l’aiuto della comunità è fondamentale. Come ha ricordato don Daniele Stocco: «Il bene porta bene».