Country brianzolo a XFactor 2026: l’esperienza breve ma intensa dei Desperados

I Desperados, il duo country tutto brianzolo, sono passati delle auditions di X Factor 2026. Ma non è andata bene, soprattutto per una frase che non è piaciuta a Jake La Furia.
Musica Desperados - foto Sky
Musica Desperados – foto Sky

Breve ma intensa. Tanto è durata (poco) l’esibizione dei Desperados, il duo country tutto brianzolo, che è stato tra i protagonisti della seconda puntata delle auditions di X Factor 2026.

I vimercatesi Alessandro Pinto e Samuele Brambilla hanno presentato ai quattro giudici “Brianza Country”, la loro hit più iconica: “Non è il New Jersey o l’Alabama, baby è la Brianza che ti chiama”.

Country brianzolo a XFactor 2026: non basta l’orgoglio monzese di Irama

Un inizio che ha suscitato l’orgoglio brianzolo del giurato monzese Irama ma che non ha convinto Jake la Furia e nemmeno Paola Iezzi. Francesco Gabbani ha invece voluto dare il proprio sì al duo che si è presentato con cappello da cow boy d’ordinanza e chitarra. Ma tanto non è bastato agli amici vimercatesi che non hanno passato il turno. Un’esibizione piena di energia che ha scaldato il pubblico e divertito i giurati fino alla dichiarazione finale che ha definitivamente convinto Jake che, sferzante come sempre, ha commentato: «Ero fortemente indeciso – ha detto lapidario al termine dell’esibizione – ma sul “Make Brianza great again” mi sono convinto che no».

Country brianzolo a XFactor 2026: dopo l’eliminazione, “la spesa all’Esselunga”

Delusi? Non proprio. I due l’hanno presa con ironia e dopo la bocciatura hanno pubblicato un reel sulla loro seguitissima pagina Instagram. A bordo di un pick up hanno raggiunto il parcheggio di un supermercato Esselunga (location di molti dei loro video); «Abbiamo portato la Brianza sul palco di X Factor ma avevamo il frigo vuoto…quindi siamo corsi all’Esselunga». E poi l’annuncio: l’uscita della versione acustica dell’ormai celebre “Brianza country” per il 25 settembre.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.