Maratona Pgt a Monza: prove di dialogo in consiglio comunale

Volata finale, forse, per l'adozione del Piano di governo del territorio di Monza: tentativi di distensione tra maggioranza e opposizioni.
Monza Panoramica
Monza Panoramica Fabrizio Radaelli

Si dialoga e si tratta nei corridoi del municipio di Monza: obiettivo della maggioranza e del centrodestra è trovare un punto di equilibrio tra le reciproche istanze per arrivare all’adozione della variante al Piano di governo del territorio nel giro di pochi giorni evitando lo scontro frontale. I confronti veri e propri sulle modalità con cui esaminare i 642 emendamenti presentati alla variante sono iniziati sabato 18: i primi frutti sono stati la revoca della seduta di domenica 19 e una maggior celerità nell’analizzare le singole proposte.

Maratona Pgt a Monza: la trattativa di settimana scorsa e il voto

Lunedì, al termine di una sospensione durata un paio d’ore, i due schieramenti sono tornati a parlarsi. Il centrodestra ha messo in fila le proprie richieste, e gli emendamenti che ritiene non negoziabili, su un documento lungo diverse pagine: la maggioranza si è presa del tempo per rilanciare fissando i propri paletti su un altro testo. Se le parti troveranno la quadra su qualche emendamento che, come afferma da settimane il centrodestra, sarebbe destinato a migliorare il Pgt, la minoranza potrebbe ritirare parecchie proposte di modifica destinate, peraltro, a essere bocciate dal centrosinistra. L’adozione prevista per sabato 25 potrebbe, comunque, slittare alla prossima settimana: restano, infatti, da esaminare alcune centinaia di emendamenti e la seduta di stasera sarà in parte dedicata all’analisi della variazione di bilancio illustrata dal vicesindaco Egidio Longoni.

Maratona Pgt a Monza: la trattativa e le opinioni dei partiti

«Rispetto a come era iniziato il dibattito perlomeno ora l’amministrazione appare disponibile – riflette il forzista Pier Franco Maffèse ci fosse stata questa apertura fin da maggio, forse la discussione avrebbe preso una piega diversa e non sarebbe stato necessario convocare tante sedute a oltranza». «Abbiamo dato la disponibilità a dialogare dentro e fuori il consiglio – spiega il democratico Marco Riboldi – la stessa idea di adottare il piano a luglio è funzionale ad avere tempo per un buon confronto, quando dovremo trattare le controdeduzioni» alla variante.
L’unico a non apprezzare il clima collaborativo che si respira in aula è Paolo Piffer di Civicamente: sabato si è lamentato sui social per essere stato escluso «dal tavolo di lavoro sugli emendamenti» rivendicando la propria diversità dagli altri esponenti politici e lunedì ha rifiutato l’invito rivoltogli dall’assessore Marco Lamperti e dalla maggioranza. 

«Gli incontri separati e le trattative riservate non ci interessano – commenta – la trasparenza viene prima di tutto. Discussioni e confronti su un tema così importante per Monza devono avvenire alla luce del sole: per questo esporremo i nostri emendamenti direttamente in aula, se la maggioranza li riterrà validi per la città voterà a favore» altrimenti li boccerà. Le sue proposte, aggiunge, sono «le uniche che andrebbero a tutelare il territorio».