Inquinamento: l’aria migliora, le misure antismog a Monza e in Brianza restano attive

La pioggia del 27 dicembre e poi il vento hanno contribuito ad abbattere il valore di Pm 10, ma le limitazioni antismog di primo livello a Monza e Brianza restano attive. Come funzionano, quali Comuni riguardano e cosa prevedono.
Meteo 28 dicembre 2017
Meteo 28 dicembre 2017 Chiara Pederzoli

La pioggia del 27 dicembre ha contribuito ad abbattere il valore di Pm 10, ma le limitazioni antismog di primo livello a Monza e Brianza restano attive. La perturbazione portata dal Natale infatti non è stata sufficiente per mettere in fila due giorni sotto la soglia di allarme di 50 microgrammi per metro cubo e le misure scattate nel giorno di Santo Stefano vanno quindi avanti. Fino alla prossima rilevazione prevista lunedì 1 gennaio.

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Insomma, la situazione è migliorata, anche grazie al vento, tanto che l’Agenzia regionale per l’ambiente ha diffuso un comunicato in cui conferma “che in tutta la regione la media di Pm10 si è attestata ben al di sotto del limite di 50 microgrammi per metro cubo previsto dalla normativa”. Ma non è risolta visto che già da venerdì sono previste condizioni di nuovo favorevoli all’accumulo degli inquinanti.

Le centraline Arpa per la giornata di mercoledì hanno fatto registrare una media provinciale di 23 microgrammi/m3, ma era stata di 65,7 il 26 dicembre nonostante il 40,3 di Natale (poi 63 il 24, 97 il 23, il 22 dicembre con 118,7 il dato peggiore di tutta la Lombardia, 94,7 il 21, 76 il 20 e 56,7 il 19 dicembre).

Le misure temporanee di primo livello interessano i Comuni con almeno 30.000 abitanti e quelli più piccoli aderenti al protocollo del bacino padano nelle province di Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia e Varese. In Brianza sono Monza, Brugherio, Cesano Maderno, Desio, Limbiate, Lissone, Seregno, Muggiò e Vimercate. Nella provincia di Milano, Paderno Dugnano tra i limitrofi.


Le misure di primo livello, che scattano dopo quattro giorni oltre la soglia di 50 microgrammi/m3, prevedono dal lunedì alla domenica compresa il divieto di circolazione ai veicoli per il trasporto persone alimentati a gasolio fino alla classe 4 inclusa dalle 8.30 alle 18.30 e ai veicoli per il trasporto merci alimentati a gasolio fino alla classe 3 compresa dalle 8.30 alle 12.30.

Inoltre è vietato utilizzare sistemi di riscaldamento a legna, accendere falò, barbecue, fuochi d’artificio ed è obbligatorio ridurre di un grado centigrado la temperatura all’interno delle abitazioni. Prevista la limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle e, in ambito agricolo, vietato lo spandimento di liquami zootecnici e divieto assoluto di combustioni all’aperto.


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In questo periodo dell’anno particolare attenzione è data a fuochi d’artificio e petardi: l’1 gennaio è tradizionalmente uno dei giorni più inquinati dell’anno.

Dopo dieci giorni oltre la soglia di 50 scattano le misure di secondo livello che allargano lo stop agli Euro 3 commerciali dalle 8.30 alle 18.30 e gli Euro 4 commerciali dalle 8.30 alle 12.30

Le misure antismog restano attive fino a quando non si registrerà un abbassamento delle concentrazioni di Pm10 per due giorni consecutivi.