Arcore, le minoranze invocano le dimissioni del sindaco Bono

Una conferenza stampa delle minoranze dopo l'infuocato consiglio comunale sul bilancio.

A fronte dei recenti sviluppi all’interno del consiglio comunale arcorese, le forze d’opposizione, nella serata dello scorso venerdì 22 dicembre hanno ritenuto opportuno convocare una conferenza stampa presso la sede del Partito Democratico di via Umberto I per esporre la loro posizione. Presenti alla serata i consiglieri Federico Bove, Elisa Caiello, Michele Calloni, Luca Monguzzi e Paola Palma, insieme a Davide Pennati e Luca Villa, segretari del Partito Democratico arcorese.

Arcore, le minoranze e la situazione precipitata

Ci sembrava corretto dirvi come la pensiamo vista la situazione che si è andata a creare – ha esordito il consigliere Michele Calloni, primo portavoce del gruppo di minoranza riunitosi alla conferenza – sapevamo stessero vivendo un momento difficile da quando Bono aveva cacciato il vicesindaco. Che la cosa precipitasse così velocemente, sinceramente, non ce lo saremmo aspettati.” Consiglieri ed esponenti politici della sinistra arcorese hanno poi ripercorso la cronistoria che ha portato alla crisi della maggioranza arcorese, oggi non avente “più i numeri” per rappresentare il paese: dalla cacciata dell’ex vicesindaco Pino Tozzi, quando la squadra di governo si è trovata priva di due consiglieri comunali, alle divergenze su Piazza Pertini, quando la consigliera Daniela Sperti aveva manifestato le prime perplessità sul progetto ritrovandosi poi alla “gogna mediatica”.

Arcore, le minoranze: “La città non merita una situazione simile”

“Il sindaco dovrebbe dare le dimissioni o trovare una soluzione che gli permetta di tornare ad avere la maggioranza – hanno continuato l’ex candidato sindaco Luca Monguzziaspettiamo di vedere gli sviluppi. Purtroppo, fin dall’inizio l’amministrazione Bono si è fondata sulle parole e non sui fatti: tre fatto e quattrocento cinquanta faremo… hanno fatto tutto da soli, con grande dispiacere per la nostra città.“Arcore non merita questo” ha aggiunto la consigliera, ed ex candidata sindaco, Paola Palma davanti all’ipotesi in cui il sindaco Bono non dovesse riuscire a ricomporre la propria maggioranza andando quindi al commissariamento. Interrogati su quello che potrebbe essere una possibile mossa futura da parte della maggioranza alcuni esponenti dell’opposizione scommetterebbero sulle dimissioni della Sperti (nel caso non dovessero sopraggiungere pubbliche scuse da parte di Bono), o sulle prossime dimissioni del sindaco Bono stesso. Il PD e la coalizione di centro-sinistra, tuttavia si è dichiarata fiduciosamente pronta qualora si dovesse tornare alle urne a giugno o a ottobre.