Una figlia dopo il doppio trapianto di polmoni: «Mi dicevano non sarei mai diventata madre»
Giada Claridi e Vittoria (Foto by Cristina Marzorati)

Una figlia dopo il doppio trapianto di polmoni: «Mi dicevano non sarei mai diventata madre»

La fibrosi cistica diagnosticata a 4 anni, il doppio trapianto di polmoni per sopravvivere e la sentenza dei medici: «Non sarà mai madre». E invece Giada Claridi ha vinto: «Lei è la mia Vittoria».

L’incredibile forza della vita di Giada e della sua Vittoria Pia primo caso in Lombardia, probabilmente in Italia, di donna con doppio trapianto di polmoni capace di portare a termine una gravidanza.

«I dottori mi dicevano che non sarei mai diventata madre – si racconta Giada Claridi, 37 anni, residente a Camnago – Invece guardatela (Vittoria Pia è tra le sue braccia, nda). Ha 15 mesi, sta benissimo, è una bambina felice. Vittoria è davvero la mia vittoria». Giada è originaria di Cesano Maderno, il Cittadino l’aveva intervista nel 2015. Alle spalle aveva quasi trent’anni di sofferenze. A quattro anni le diagnosticarono le fibrosi cistica, una malattia che l’ha costretta a convivere con una grave insufficienza respiratoria sino al 2009, quando ha rischiato di morire ed è stata sottoposta a un trapianto bipolmonare.

È tornata a vivere ma che fatica. Non solo l’operazione le ha provocato un aneurisma celebrare e ha contratto la meningite, ma i farmaci che prenderà per tutta la vita le hanno provocato problemi d’udito. Giada ha superato tutto, ma una cosa sin da allora ha velato la sua felicità: «Mi dissero che non potevo avere figli per i farmaci che prendevo e per il tipo di trapianto subito. La pancia, crescendo, avrebbe premuto sui polmoni e il rischio per me e il feto sarebbe stato altissimo». Invece il destino per lei ha scritto qualcosa d’incredibile.

L’8 dicembre del 2019 Giada scopre di essere incinta. Lo comunica all’equipe del Policlinico di Milano, che l’ha seguita tutti questi anni, e alla ginecologa, Laura Trespidi della “Mangiagalli”. Sono increduli e mettono in allerta Giada: potrebbe avere un aborto spontaneo. «Vengo sottoposta costantemente ad esami molto invasivi. Tutto procede bene, ho fatto una gravidanza bellissima, io donna con doppio trapianto di polmoni e in piena pandemia mondiale». Già perché nel febbraio 2020 l’Italia viene travolta dal Covid-19. «Non uscivo mai di casa, sanificavo la spesa e pregavo ogni giorno Padre Pio. Per questo Vittoria si chiama anche Pia». Vittoria Pia viene al mondo il 17 luglio del 2020, ha 36 settimane e la sua mamma proprio quel giorno compie 36 anni.

«Vittoria è sanissima e mi dà una forza incredibile. Porto in braccio lei, la borsa della spesa, quando fino a 12 anni fa non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto». Dopo il parto le sue funzioni respiratorie sono persino aumentate. «Miracolo? Bravura dei medici? Sono sempre stata forte, ho trovato un’equipe fantastica e penso che qualcuno lassù, mi riferisco a Padre Pio, mi sia stato accanto».


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