Treni, i pendolari incontrano la Regione tra timori e nuove speranze per Trenord

Treni, i pendolari incontrano la Regione tra timori e nuove speranze per Trenord

Riflettori accesi su treni e trasporto ferroviario. Lunedì 2 febbraio si tiene un importante incontro fra la rappresentanza lombarda dei viaggiatori e l’assessore regionale ai trasporti. Sul piatto timori di tagli e nuove speranze.

Riflettori accesi su treni e trasporto ferroviario. Lunedì 2 febbraio si tiene un importante incontro fra la rappresentanza lombarda dei viaggiatori e l’assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte. Le prime e decise azioni di Cinzia Farisè, il nuovo amministratore delegato di Trenord in carica da un paio di mesi sono state viste come una ventata di novità in un’azienda in profonda crisi, ma si vuol capire se non si profilano, come molti ritengono, tagli di servizi se non di intere linee ferroviarie. Scrivono i pendolari in un comunicato stampa: “L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sul trasporto pubblico, che ha visto un costante miglioramento dal 2004 al 2012, passando da 450.000 viaggiatori/giorno a quasi 700.000, seguito da un autentico tracollo iniziato con il “default” di dicembre 2012 e con un peggioramento del servizio offerto da Trenord”.

Un’analisi che entra ancor più nello specifico, sottolineando i timori di tagli ma anche le speranze che qualcosa di positivo possa succedere: “Trenord, nonostante sia di fronte ad un aumento dell’utenza del 5% annuo ed a numeri da assoluto primatista per la percentuale di ricavo da biglietti, ha finora dimostrato un’inadeguatezza organizzativa nella risposta alla domanda di mobilità dei cittadini ed una volontà “distruttiva” senza precedenti, giunta al suo apice con la richiesta dell’azienda di auto-ridursi il servizio (ergo: togliere treni ai viaggiatori), in un’ottica inedita nella logica industriale di qualsiasi natura. D’altra parte sarà anche l’occasione per guardare al domani e provare a condividere una strategia per il futuro, conoscendo nel dettaglio il piano straordinario di Trenord, che punta meritoriamente, grazie alla ventata di “aria nuova” portata dalla nuova AD Cinzia Farisé - che ci auguriamo non sia come i manager che l’hanno preceduta e che possa credere nell’espansione del servizio e non nella sua contrazione - all’inversione di rotta e quindi ad un ritorno al miglioramento progressivo della qualità dei viaggi: puntualità, comfort, capienza, e così via”.

Fino alla richiesta di risposte: “Sicuramente vorremo anche avere risposte chiare da Regione Lombardia sui progetti a medio e lungo termine e che non intenda cambiare rotta. Con alti e bassi abbiamo assistito ad un investimento continuo nei trasporti da più di 10 anni a questa parte, e non vorremmo che l’Assessorato Sorte e la giunta Maroni fossero invece ricordati come quelli che hanno invertito la rotta, aumentando insensatamente i costi dei biglietti a fronte di tagli al servizio che non possiamo accettare di subìre. Non vorremmo trovarci di fronte ad una Regione debole e che si arrende di fronte alle difficoltà, che continua a dare per scontato che il servizio di oggi sia accettabile mentre non lo è e che l’unica soluzione sia tagliare. Non vorremmo continuare a vedere che contratti preziosi come il contratto di servizio ferroviario della Lombardia vengano “regalati” a Trenord (o comunque alla Trenord che abbiamo conosciuto negli ultimi due anni) senza imporre miglioramenti ed investimenti importanti in cambio, con un decadimento della qualità accettato passivamente e mai preso “di petto””.

“Ci aspettiamo un incontro teso ma propositivo, durante il quale scongiurare definitivamente i tagli e costruire invece un tavolo permanente di miglioramento, designando insieme le priorità di intervento e definendo insieme un percorso di miglioramento che porti davvero la quantità e la qualità del servizio ad essere in linea con le aspettative dei cittadini viaggiatori ed elettori” concludono i pendolari.


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