Seregno dopo l’operazione Freccia: “L’impegno di tutti per creare gli anticorpi alle mafie”
Un’arma sequestrata dai carabinieri

Seregno dopo l’operazione Freccia: “L’impegno di tutti per creare gli anticorpi alle mafie”

Appello della Commissione legalità del Comune di Seregno per combattere l’indifferenza e tenere alta l’attenzione nei confronti dei fenomeni mafiosi: giovedì 11 l’operazione Freccia dei carabinieri contro la ’ndrangheta.

L’impegno di tutti contro la criminalità organizzata e l’attenzione alta, perché le mafie hanno terreno fertile dove c’è indifferenza, superficialità e pigrizia. La commissione legalità del Comune di Seregno prende posizione e lancia un appello dopo l’operazione “Freccia” che ha portato a 22 misure cautelari contro altrettante persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso.

LEGGI l’operazione Freccia

“La Commissione legalità del Comune di Seregno, riunitasi con urgenza a seguito dell’Operazione “Freccia” che ha evidenziato ancora una volta il forte radicamento della ’Ndrangheta a Seregno in Brianza e la sua capacità di infiltrarsi nelle realtà economiche, esprime unanimemente un plauso alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per il lavoro svolto” scrive la commissione stessa. “Quanto successo rinforza la commissione tutta, al di là dei colori politici, sia le forze di maggioranza che di opposizione, nella convinzione e nell’impegno che anche attraverso il lavoro di sensibilizzazione partecipazione e di diffusione di una cultura della legalità si creino quegli anticorpi che consentano di reagire alla criminalità organizzata”.

La commissione consiliare permanente che si è riunita venerdì è formata da Davide Ripamonti (Partito Democratico – Presidente), Chiara Mandaradoni (Scelgo Seregno), Alberto Rivolta (Cambia Seregno), Davide Vismara (Ripartiamo Insieme), Chiara Novara (Forza Italia), Edoardo Trezzi (Lega Nord) e Tiziano Mariani (Noi per Seregno). La nota si conclude con un appello: “Un impegno che deve essere fatto proprio da ciascuno per il bene di tutti. E sempre con la determinazione a tenere alto lo spirito critico, perché i fenomeni mafiosi hanno terreno fertile nell’indifferenza, nella superficialità e nella pigrizia nel prestare attenzione a quanto accade”.


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