Seregno, critiche sulle linee guida del centro anziani: la consigliera Massari minacciata di morte
Seregno - Valentina Massari con il foglio con la minaccia di morte e la denuncia ai Carabinieri (Foto by Paolo Colzani)

Seregno, critiche sulle linee guida del centro anziani: la consigliera Massari minacciata di morte

Minacce di morte per la consigliera comunale Valentina Massari, capogruppo della civica W Seregno. Venerdì 6 settembre ha trovato un biglietto sull’auto parcheggiata a Giussano: «Se tocchi il Centro Anziani Nobili SEI MORTA!».

«Se tocchi il Centro Anziani Nobili SEI MORTA!». È quanto scritto sul foglio che Valentina Massari, capogruppo nel consiglio comunale di Seregno della civica W Seregno, ha trovato appiccicato col nastro adesivo venerdì 6 novembre, alle 13,10 sul finestrino della sua auto. Nelle recenti amministrative aveva sostenuto la candidatura a sindaco di William Viganò del Partito democratico, poi uscito sconfitto al ballottaggio dal forzista Edoardo Mazza.
L’auto era parcheggiata di fronte all’Esselunga di Paina, dove si era recata a fare la spesa.

L’accaduto è stato segnalato in serata alla stazione dei Carabinieri di piazza Prealpi, dove poi è stata protocollata una denuncia contro ignoti, e reso pubblico sabato 7, in una conferenza stampa nel circolo locale del Partito democratico, in via Leonardo da Vinci.

«Credo che questa mente instabile - ha spiegato Massari, con attorno tutti i consiglieri comunali dei democratici, eccezion fatta per Patrizia Bertocchi, fuori città, nonché il segretario Antonio Colzani - sia stata spinta ad un simile passo dalle critiche che, nella seduta del consiglio comunale del 27 ottobre, ho mosso nella discussione sulle linee guida di mandato dal sindaco, sottolineando come a mio giudizio all’interno del centro diurno Nobili non via sia il necessario accompagnamento per gli anziani che si affacciano per la prima volta a questa realtà e che soffrono problemi di solitudine, magari per una fresca vedovanza».

L’interessata ha conosciuto da vicino l’ambiente nella sua esperienza lavorativa: «Per cinque o sei anni sono stata dipendente della cooperativa “La Riabilitazione”, oggi “Sociosfera”, che ha in gestione il centro, e me ne sono andata nel 2013, in dissenso con le modalità operative. Ricollego l’accaduto al mio impegno politico: già in dicembre, quando era chiaro che mi sarei candidata ad un posto in consiglio, il mio nome è comparso in una lettera molto pesante trovata da una frequentatrice nella sua casella delle lettere. Nel caso di venerdì, sono convinta che si sia trattato di un gesto premeditato e di essere stata pedinata: il foglio era scritto a computer e non a penna e nessuno sapeva che, recandomi al lavoro a Giussano, mi sarei fermata al supermercato».

L’episodio si è verificato a pochi giorni dal rinnovo dei rappresentanti consiliari nel comitato esecutivo del centro diurno Nobili, previsto nella seduta di martedì 10 del consiglio comunale, ed a poco più di un anno dalla scadenza dell’appalto di gestione affidato alla cooperativa “Sociosfera”. Appena avvertito della spiacevole novità, il sindaco Edoardo Mazza ha telefonato a Massari per esprimerle la solidarietà sua personale e della coalizione che lo sostiene.


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