Questionario Fiaso negli ospedali di Vimercate e Carate: medici soddisfatti della gestione emergenza Covid
L’ospedale di Vimercate (Foto by Chiara Pederzoli)

Questionario Fiaso negli ospedali di Vimercate e Carate: medici soddisfatti della gestione emergenza Covid

La Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere l’ha sottoposto al personale medico dei due nosocomi: gli aderenti, il 30%, hanno percepito positivamente l’informazione e il supporto ricevuto dall’azienda.

Il personale medico degli ospedali di Vimercate e Carate testato dalla Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) è soddisfatto di come è stata gestita nei nosocomi l’emergenza Covid nel corso della prima ondata nella primavera 2020. La Fiaso ha effettuato interviste in diversi ospedali e in quelli brianzoli, gli aderenti al questionario (circa il 30% di tutte le risorse umane) hanno percepito positivamente l’informazione e il supporto ricevuto dall’azienda.

Apprezzato l’inserimento nell’organizzazione di specializzandi, neolaureati e pensionati medici. Colta significativamente e con soddisfazione anche l’organizzazione delle attività e degli spazi per i pazienti Covid, nonché le stesse relazioni nell’equipe medico-infermieristica.

Buona parte degli intervistati hanno suggerito all’azienda di potenziare principalmente i servizi sul territorio e lo sviluppo della telemedicina, utilizzata durante il periodo indagato per il monitoraggio di pazienti Covid e Covid free con patologie croniche, implementando i sistemi informativi e i sistemi di comunicazione. Per quanto riguarda la modalità di lavoro in smart working, solo il 5% ha usufruito di questa modalità e la quasi totalità si è ritenuta soddisfatta. Sono state apprezzate diverse condizioni: i tempi di trasferta al lavoro azzerati, più autonomia organizzativa, gestione più efficace del tempo di lavoro, lavoro concentrato sulla verifica dei risultati. Sottolineata l’opportunità di avviare progetti per valorizzare le leadership che hanno dimostrato buona capacità di tenuta e organizzazione; capitalizzare pratiche attivate per far fronte alla pandemia; aumentare la diffusione e l’utilizzo della telemedicina, dello smart working e delle video riunioni


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