Pendolari, Regione Lombardia bacchetta Trenord e Rfi dopo l’ultima settimana di disagi, ritardi e guasti
Ritardi e guasti sulle linee gestite da Trenord e manutenute da Rfi in Lombardia

Pendolari, Regione Lombardia bacchetta Trenord e Rfi dopo l’ultima settimana di disagi, ritardi e guasti

Una settimana di guasti, ritardi e disagi infiniti per i pendolari. Per questo motivo l’assessore regionale ai Trasporti, Claudia Terzi, ha chiesto a Trenord e Rfi un cambio di passo per evitare il ripetersi di simili episodi.

Che la situazione, al momento, stia tornando verso la normalità lo testimoniano anche i continui disagi che negli ultimi giorni, e soprattutto alla fine dello scorsa setitmana, si sono registrati sulla rete ferroviaria in diverse zone della Lombardia a causa di guasti agli impianti di Rfi, in particolare ai passaggi a livello di tra Corteolona e Chignolo Po, poi Mantova, Biassono (linea S7 Besanino), Carnate (linea S8 Milano-Lecco) e Seregno (linee S9/S11), quindi un guasto infrastrutturale ad Albairate. L’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, ha incontrato l’amministratore delegato di Rfi, Vera Fiorani, proprio per chiedere alla società statale di assicurare maggiore efficienza. Medesima richiesta di efficienza è stata sottoposta a Trenord, responsabile per un guasto al materiale rotabile sulla Cremona-Treviglio-Milano e nei giorni scorsi per problemi simili sulla Milano-Lecco via Carnate.

«La società statale Rfi - dichiara l’assessore - è responsabile di disservizi che impattano pesantemente sulla qualità dell’offerta. Il sistema ferroviario lombardo è certamente complesso e non ha paragoni con nessun altro sistema ferroviario in Italia, ma questa non può essere una giustificazione per i guasti che si verificano in serie. Occorre una manutenzione adeguata degli impianti e interventi che possano limitare i disagi. Di questo ho parlato con l’amministratore delegato di Rfi, da me convocato insieme ai vertici di Trenord per richiamare tutti gli attori del servizio ferroviario a uno sforzo di efficienza che non vanifichi gli investimenti fatti. Sia lato Trenord sia lato Rfi occorre un netto cambio di passo a tutela dei viaggiatori».


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