Otto cuccioli di cane salvati a Seveso:  chiusi in un sacco e gettati nel bosco lungo il fiume, una donna dà l’allarme
Seveso cuccioli cane dogo chiusi in sacco spazzatura salvati da polizia locale e Enpa Mb lungo il fiume

Otto cuccioli di cane salvati a Seveso: chiusi in un sacco e gettati nel bosco lungo il fiume, una donna dà l’allarme

Otto cuccioli di cane sono stati salvati nel pomeriggio di giovedì a Seveso: erano chiusi in un sacco della spazzatura e gettati nel bosco lungo il fiume, una donna ha sentito il lamento e dato l’allarme. Intervenuti polizia locale, canile Fusi e Enpa Mb.

Sembrava un sacco della spazzatura, uno dei tanti lasciati nei boschi da quei cittadini indifferenti ai regolamenti. Invece, in quel sacco nero incastrato tra i rovi c’erano otto cuccioli probabilmente un incrocio di dogo argentino.

I cagnolini - due femmine e sei maschi - sono stati salvati giovedì a Seveso, in via Tiziano, nelle vicinanze del fiume.

Seveso cuccioli cane dogo chiusi in sacco spazzatura salvati da polizia locale e Enpa Mb lungo il fiume

Seveso cuccioli cane dogo chiusi in sacco spazzatura salvati da polizia locale e Enpa Mb lungo il fiume

Se una donna che passava di lì non avesse sentito il loro flebile pianto, i piccoli avrebbero fatto sicuramente una brutta fine. La signora ha subito avvertito la polizia locale e i due operatori intervenuti hanno portato in salvo, pur con qualche difficoltà, vista la zona in cui si trovava il sacco, gli animali. Una volta soccorsi, i cuccioli sono stati portati nella sede della polizia locale dove sono stati prontamente ristorati.

Il personale del Canile Fusi di Lissone ha provveduto a trasferirli nel canile dell’Enpa di Monza dove sono stati sottoposti a una visita veterinaria. Le loro condizioni non sono apparse buone. Erano molto provati e denutriti.

“Speriamo che possano sopravvivere tutti - ha affermato Giorgio Riva, presidente dell’Enpa di Monza - Sono cuccioli di due mesi e mezzo ma ne dimostrano almeno uno di meno perché sono molto magri. Probabilmente sono stati alimentati solo con il latte della madre senza nessuna integrazione alimentare benché dovessero essere già svezzati da un po’ di tempo“.

Nell’ambiente calmo e sereno del canile i piccoli hanno mangiato con appetito e bevuto. Una volta superato questo momento critico potranno essere vaccinati e successivamente dati in adozione. Nel frattempo sono in corso delle indagini per risalire al responsabile del gesto al quale può essere attribuito il reato di maltrattamento e abbandono di animali.


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