Lissone, il sindaco spiega l’operazione per l’oratorio San Luigi: «Uno spazio privato verso una dimensione nuova»
Oratorio San Luigi Lissone

Lissone, il sindaco spiega l’operazione per l’oratorio San Luigi: «Uno spazio privato verso una dimensione nuova»

Dopo la notizia della presenza di terzi compratori interessati ad alcuni spazi dell’Oratorio e la volontà del Comune di acquisire l’ex cinema Excelsior, il sindaco di Lissone spiega l’operazione per il futuro del San Luigi.

Tre punti fermi per “sgombrare il campo da illazioni”. Il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, prende carta e penna per fare chiarezza sulla situazione dell’Oratorio San Luigi e dell’ex cineteatro Excelsior dopo la notizia - che sta evidentemente facendo parecchio rumore in città - della presenza di terzi compratori interessati ad alcuni spazi dell’Oratorio e la volontà del Comune di acquisire l’ex cinema Excelsior, tutti beni di proprietà come noto della Parrocchia.

“Non c’è dubbio: stiamo entrando nella fase cruciale di un’operazione che proietta uno spazio finora privato di Lissone in una dimensione nuova - conferma il sindaco di Lissone - ma non sarà una strada senza punti di riferimento. Al contrario, insieme alla mia giunta, abbiamo posto dei limiti entro i quali il percorso si è sempre mantenuto”.

Primo punto. “Nello spazio che per decenni ha accolto i sogni di ragazze e ragazzi, dovrà esserci prioritariamente posto ancora per loro- precisa Monguzzi - la funzione educativa, formativa, sociale e relazionale di quello spazio dovrà guardare ai giovani, pur adattandosi alle mutate aspettative che hanno pre-adolescenti e adolescenti del giorno d’oggi”.

Secondo punto. “Non sorgeranno costruzioni, né spunteranno edifici di altra sorta. Gli spazi di via don Colnaghi dovranno rimanere, seppur riqualificati e riammodernati, quelli che sono sorti con i sacrifici dei nostri padri. Chi parla di cemento e vendita di nuove costruzioni, è fuori strada” sottolinea.

Terzo punto. “Il traguardo da raggiungere dovrà essere la completa rigenerazione urbana e sociale di un luogo simbolo della nostra città, che tornerà così ad essere cuore pulsante della nostra Lissone, riferimento per chiunque voglia vivere esperienze formative - aggiunge Monguzzi ripercorrendo le tappe di un percorso di attenzione ai luoghi particolarmente cari ai lissonesi - dobbiamo fare i conti con il presente: siamo davanti a luoghi ormai da anni chiusi, inutilizzabili, in gran parte inagibili. Per questo motivo, per non perdere il ricordo di ciò che è stato e continuare ad offrire uno spazio di educazione per le nuove generazioni, il Comune è pronto a fare la propria parte (anche economicamente!), preservando la storicità del luogo, evitando ogni edificazione, intervenendo senza costruzioni aggiuntive per far rinascere quel luogo aggregativo con una formula che sia più adatta ai tempi attuali ma senza perdere di vista l’obiettivo educativo e formativo dei nostri giovani”.

La svolta, stavolta appare molto vicina.

“L’amministrazione comunale ormai cinque anni fa ha compiuto una scelta decisiva, prevedendo che l’intera area dell’Oratorio San Luigi e del cineteatro Excelsior rimanga destinata a servizi nel Piano di Governo del Territorio in vigore. È scritto nero su bianco: in quello spazio non ci saranno mai condomini, palazzine, interventi speculativi. Nessuna colata di cemento- chiarisce - da qui siamo partiti per intavolare un prezioso confronto con la proprietà ( parrocchia, ndg) approvando come giunta nel 2019 il “Progetto di riqualificazione dell’Oratorio San Luigi” che avesse come obiettivo la realizzazione di un Hub culturale e giovanile comprendente il recupero e la riattivazione del cineteatro Excelsior. Abbiamo messo dei punti fermi per dare il via al percorso: l’attivazione di nuovi servizi culturali e sociali di interesse generale per la Comunità, e il recupero e la valorizzazione del complesso sotto il profilo storico architettonico e culturale. In questi mesi abbiamo avuto un costante dialogo con la proprietà, e se è vero che i tempi si sono inevitabilmente allungati per la complessità della questione e per l’emergenza coronavirus che ha sconvolto la quotidianità dal marzo del 2020, proprio pochi giorni fa è avvenuto un ulteriore passo in avanti di fondamentale importanza. Anche a seguito delle interlocuzioni avute con soggetti del territorio, la Parrocchia ha ricevuto una proposta di acquisto dell’immobile dell’Oratorio San Luigi da parte di un organismo che si occupa di formazione dei nostri giovani, e ce lo ha comunicato”.

“È una proposta - sottolinea Monguzzi - che va nella direzione che ci eravamo prefissati e dimostra come quegli spazi siano appetibili, siano di interesse, possano rinascere con un nuovo impulso. Al tempo stesso, la Parrocchia ha manifestato la disponibilità a vendere al Comune di Lissone la porzione di immobile relativa al Cineteatro Excelsior. Abbiamo prontamente risposto, dimostrando interesse all’acquisto. Sappiamo che alla nostra città manca una sala da destinare al cinema e al teatro, ma non solo. Rispetto al passato, serve un’offerta nuova. Quello spazio potrebbe diventare un luogo in cui ospitare laboratori, corsi di recitazione, momenti aggregativi incentrati sulla musica, sulla comunicazione, sull’espressività. È quello di cui hanno bisogno le giovani generazioni! A Lissone manca uno spazio aggregativo per i ragazzi situato in centro città, un luogo di formazione e di gioco, in cui potersi ritrovare in tutte le stagioni dell’anno. Per questo motivo, proprio nei giorni scorsi, abbiamo provveduto ad affidare ad un esperto una valutazione economica del cineteatro per avere chiaro il valore economico dell’operazione. Ricevuta la stima, il percorso proseguirà, le parti si ritroveranno e ci auguriamo si possa giungere quanto prima ad un accordo che dia servizi nuovi ed attrattivi per la nostra città”.


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