Elezioni a Seregno, primo Faccia a faccia: temi dall’Italicum alla metrotramvia
Seregno, i candidati sindaco schierati per il Faccia a faccia (Foto by Paolo Colzani)

Elezioni a Seregno, primo Faccia a faccia: temi dall’Italicum alla metrotramvia

VIDEO In un teatro di Santa Valeria gremito o quasi, è stato inaugurato lunedì 4 maggio il ciclo dei quattro faccia a faccia tra i candidati a sindaco di Seregno promosso dal Cittadino. Undici candidati, due gli assenti. Replica l’11 maggio.

In un teatro di Santa Valeria gremito o quasi, è stato inaugurato lunedì 4 maggio il ciclo dei quattro faccia a faccia tra i candidati a sindaco di Seregno promosso dal bisettimanale “Il Cittadino”. La serata, condotta dal direttore Martino Cervo, ha registrato i forfait per loro scelta dei soli Michele Calabria di Forza Nuova e Paolo Perego di Seregn l’è mia, a fronte invece della presenza di Pietro Amati di Ripartiamo! e Per Seregno civica, Mauro Antonio Di Mauro di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Franco Di Raimondo del Movimento Italia Sociale, Francesco Formenti di Indipendenza, Tiziano Mariani di Noi per Seregno ed Area Popolare, Edoardo Mazza di Forza Italia, Lega Nord, La Nuova Seregno ed Amare Seregno, Giusy Minotti di Per un’altra Seregno a sinistra, Mario Nava del Movimento 5 Stelle e William Viganò di Partito democratico e W Seregno.

Tanti sono stati gli argomenti affrontati. Tutti gli aspiranti primi cittadini hanno illustrato le motivazioni della loro candidatura, prima che il dibattito abbracciasse anche la fresca attualità parlamentare.
«Con l’Italicum -ha spiegato William Viganò- il governo dopo dieci anni di promesse ha dimostrato che è giunto il momento del fare. È la volta buona».


Tirato in ballo sulla piazza Risorgimento, oggetto di una difficile riqualificazione ancora lontana dalla conclusione, Edoardo Mazza, assessore all’Urbanistica uscente, non si è sottratto ad un commento: «I problemi sono nati quando nel 2005, a pochi giorni dalle elezioni, l’amministrazione di centrosinistra firmò il contratto d’appalto con una cooperativa rossa. Una vicenda che, per certi versi, ha anticipato quella di Mafia Capitale».
Un po’ tutti qui hanno auspicato che si chiariscano e perseguano le responsabilità, con Tiziano Mariani che ha sottolineato come il Consorzio Emiliano Romagnolo di Bologna, la presunta cooperativa rossa citata da Mazza, sia oggi fallito, «mentre la prossima udienza della causa con il Comune di Seregno è prevista in ottobre».
Preoccupazione è filtrata anche sulle ricadute che la realizzazione della metrotramvia Milano-Desio-Seregno potrà avere sul quartiere di Sant’Ambrogio, in particolare per bocca di Mario Nava, che ha evidenziato come il tram sia una struttura «fissa ed invasiva». Qui la sola favorevole all’opera è sembrata Giusy Minotti, ma «con una progettualità intelligente».

Il secondo faccia a faccia è previsto lunedì 11 maggio, alle 21, nella sala civica Monsignor Gandini di via XXIV Maggio.


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