Assolombarda con Wall of Dolls: progetto di formazione dedicato alle donne vittime di violenza
Wall of Dolls Milano - foto dalla pagina facebook ufficiale

Assolombarda con Wall of Dolls: progetto di formazione dedicato alle donne vittime di violenza

Assolombarda per il secondo anno al fianco di Wall of Dolls Onlus: in occasione del 25 novembre dedica alle donne vittime di violenza il progetto “Ripartire dalla formazione per garantire un futuro”. Coinvolto il centro antiviolenza Cadom di Monza e Brianza.

Ancora al fianco di Wall of Dolls Onlus, in prima linea nella difesa alle donne vittime di violenza. L’Advisory Board per la Responsabilità Sociale delle Imprese di Assolombarda in occasione della giornata contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre dedica alle donne violate il progetto “Ripartire dalla formazione per garantire un futuro”.

L’iniziativa coinvolge quattro Centri antiviolenza del territorio di Milano (CADMI, Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate), Monza e Brianza (C.A.DO.M.-Centro Aiuto Donne Maltrattate), Lodi (Centro Violenza La metà di niente) e Pavia (Centro Antiviolenza LiberaMente di Pavia), a cui l’Advisory Board ha donato un contributo di 8mila euro destinato alla formazione professionale delle cinque donne segnalate.

L’Advisory Board, presieduto dall’imprenditrice Gabriella Magnoni Dompé, ha da sempre tra i suoi pilastri di intervento le donne. Dalla sua fondazione nel 2018, promuove progetti concreti a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Da qui, la scelta di individuare alcune storie di donne al termine del loro percorso di accoglienza e accompagnamento al di fuori della violenza, per sostenere la loro formazione professionale e favorire il loro inserimento o re-inserimento nel mercato del lavoro.

«Oggi più che mai è importante dare un messaggio di speranza e un contributo concreto alle tante donne che purtroppo sono vittime di violenza. Un lavoro di squadra per promuovere una cultura diffusa, libera da ogni forma di violenza - ha dichiarato Gabriella Magnoni Dompé - Le donne giocano un ruolo fondamentale sia per la sostenibilità della nostra società e sia per quella della nostra economia, contribuendo alla competitività del nostro tessuto imprenditoriale. Donne coraggiose e dal grande cuore, che abbiamo il dovere di difendere e sostenere, specialmente quando la violenza interrompe il loro cammino. Per questo, abbiamo deciso di sostenere cinque progetti di formazione e di ricollocamento sul mercato del lavoro per altrettante vittime di abusi, nella convinzione che ripartire dalla formazione sia il modo migliore per riprendere in mano il proprio futuro».

“Wall of Dolls”, “Il Muro delle Bambole” contro la violenza sulle donne, inaugurato nel 2014 a Milano in via De Amicis 2 su iniziativa di Jo Squillo e oggi presieduta dalla giornalista Francesca Carollo, è un’installazione permanente che riprende una tradizione indiana per cui ogni volta che una donna subisce violenza, una bambola viene affissa alla porta della sua casa. Negli anni “Wall of Dolls” si è ampliato, grazie al contributo di stilisti, artisti, associazioni, giornalisti, avvocati, medici, cittadini, diventando un simbolo permanente di Milano e inaugurando una iniziativa parallela presso la Casa delle Arti Alda Merini. “Il Muro delle Bambole” oggi è anche a Roma, Genova, Venezia, Brescia, Trieste.


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