Manifesti inneggianti a fascismo e   Mussolini  a Besana: condanna dell’Anpi
Alcuni dei numerosi cartelli apparsi nella notte a Villa Raverio

Manifesti inneggianti a fascismo e Mussolini a Besana: condanna dell’Anpi

Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 marzo a Villa Raverio di Besana Brianza, sono stati affissi numerosi manifesti a firma di Blocco Studentesco a ricordo celebrativo della nascita dei fasci di combattimento, riportanti la frase di Benito Mussolini. I manifesti sono stati fatti subito togliere dal sindaco Sergio Cazzaniga.

Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 marzo sugli stalli adibiti alle affissioni elettorali nella zona della stazione ferroviaria e sulla cabina elettrica a fianco del cancello dell’Istituto Gandhi nella frazione di Villa Raverio di Besana Brianza, sono stati affissi numerosi manifesti a firma di Blocco Studentesco a ricordo celebrativo della nascita dei fasci di combattimento, riportanti la frase di Benito Mussolini “La più audace, la più originale, e la più mediterranea ed europea delle idee”.

«L’Anpi Monza e Brianza e la sezione Anpi di Besana in Brianza ritengono gravissimo questo atto - si legge in una nota dei partigiani - e lo condannano fermamente, in quanto ritengono che il simbolo e il richiamo a Mussolini, oltre che il motivo della celebrazione, possono essere fatte rientrare nel reato di apologia di fascismo, condannate sia dalla legge Scelba che dalla legge Mancino, e siano in aperto contrasto con la nostra Carta Costituzionale, che è profondamente antifascista». Le due Anpi brianzole «ritengono inoltre che le celebrazioni e l’esaltazione, in ogni sua forma, del tragico centenario della nascita dei fasci di combattimento debbano essere vietate dalle autorità competenti, in quanto rappresentano un grave sfregio alla democrazia e alla memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di noi tutti. Esprimono apprezzamento per la tempestività del sindaco di Besana Sergio Cazzaniga nel rimuovere i manifesti abusivi e si rivolgono altresì al Questore e al Prefetto affinché vengano presi i provvedimenti necessari verso gli autori di questa iniziativa e per impedirne ulteriori in futuro».

Infine «Anpi valuterà nei prossimi giorni la possibilità di presentare un esposto alla magistratura per violazione delle norme costituzionali e reato di apologia di fascismo».


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