Intesa e Salone del Mobile, confronto con Gianni Caimi: «Essere green conviene»

Gianni Caimi, presidente Assolombarda MB, al dibattito con Intesa Sanpaolo per il Salone del Mobile su transizione ecologica e economia circolare.
giovanni gianni caimi
Giovanni Caimi Fabrizio Radaelli

Riflettere sulla transizione ecologica e sull’economia circolare in un’ottica di sviluppo sostenibile e cultura del recupero dei materiali. Questa la tematica del dibattito “Sostenibilità e circolarità del Sistema Casa” organizzato da Intesa Sanpaolo, partner istituzionale del Salone del Mobile.Milano 2022, all’interno della kermesse, al quale hanno preso parte imprenditori dell’arredo e del design italiano tra i quali Gianni Caimi, presidente della sede di Monza e Brianza di Assolombarda, CEO Caimi Brevetti, una delle principali realtà produttive europee design-oriented che ha diretto le proprie ricerche scientifiche e tecnologiche al settore del benessere acustico.

Intesa e Salone del Mobile, l’analisi dei fattori Esg

Dall’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo presentata, “essere green conviene” non solo perché i fattori ESG (Environmental, Social and Governance) migliorano le performance delle aziende e sono abilitanti per l’accesso al credito in una nuova ottica sostenibile, rispettosa dell’ambiente e orientata alla cultura del recupero, ma anche perché comporterà sempre maggiori benefici sociali attraverso la creazione di nuova occupazione.

Il mobile, secondo lo studio “Lo scenario per il settore del mobile: sfide e opportunità di crescita” presentato da Stefania Trenti, responsabile Industry Research Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, è uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy.

L’export 2021 aveva fatto registrare un balzo dell’8,3% rispetto al 2019, raggiungendo i 10,8 miliardi di euro. Lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ha mutato lo scenario ma, in assenza di una escalation del conflitto, il settore potrà riprendere buoni ritmi di sviluppo nei prossimi anni con una previsione di crescita del 2,7% medio annuo a prezzi correnti nell’orizzonte al 2026. Per ottenere questi risultati il mobile dovrà, secondo lo studio, proseguire sulla strada del rafforzamento competitivo, accelerando investimenti orientati in particolare verso transizione green e digitalizzazione, processi e funzioni di vendita, formazione del capitale umano.