Pgt di Monza: al via la maratona, pioggia di emendamenti e consigli anche nel weekend

Monza intende adottare la variante al Piano di governo del territorio entro fine luglio: da lunedì 13 al 25 luglio consigli quotidiani per esaminare 641 emendamenti e votare.
Municipio
Il municipio di Monza Fabrizio Radaelli

È molto più di una marcia forzata quella a cui il centrosinistra conta di costringere l’opposizione con l’intento di adottare la variante al Piano di governo del territorio entro fine luglio. I consiglieri, secondo il calendario imposto dalla maggioranza, da lunedì 13 luglio dovrebbero piantare le tende in aula fino a sabato 25 – tutti i giorni – per esaminare 641 emendamenti e votare il documento urbanistico.

Pgt di Monza: al via la maratona, gli orari feriali e festivi dal 13 al 25 luglio

Nei giorni feriali le sedute saranno convocate dalle 18.30 alle 23.30 mentre il sabato e la domenica dovrebbero iniziare alle 9 e terminare alle 18.30, con una pausa per il pranzo tra le 13 e le 14.30.
Qualche riunione potrebbe, però, essere revocata se l’esame delle proposte di modifica piovute sul Pgt dovesse scivolare via spedita: il calendario, come prevedibile, è stato accolto con un coro di critiche dalle minoranze.

Pgt di Monza: al via la maratona, i malumori del centrodestra per il documento e le modalità

«Non si è mai vista una cosa del genere – ha commentato il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Arbizzoni la programmazione mette in difficoltà tutti i consiglieri» che potrebbero faticare a conciliare la partecipazione al dibattito con il lavoro. «Poco più di 600 emendamenti non sono tanti – ha aggiunto – il Pd in Regione ne deposita anche 6.000» su provvedimenti quali il bilancio. Forza Italia ne ha firmati 330, FdI e Lista Allevi circa 130, altrettanti sono stati compilati da Noi Moderati, una quarantina da Paolo Piffer di Civicamente e una quindicina dalla maggioranza.

«Questo Pgt – ha affermato Arbizzoni ha una forte impostazione ideologica: la vera nota dolente è la mancanza di un punto di equilibrio tra la sostenibilità ambientale e quella economica».
«Provocherà l’immobilismo urbanistico e la desertificazione di Monza – ha accusato il suo collega di partito Marco Monguzzia causa» dei vincoli che renderanno anti economico l’avvio di nuovi progetti, compreso il recupero delle aree dismesse. La variante, secondo Francesco Cirillo di Noi Moderati, stravolge le aspettative dei cittadini e «rottama il piano Scanagatti, votato» da alcuni esponenti della giunta Pilotto.
«Non siamo dalla parte dei cementificatori – ha dichiarato il forzista Massimiliano Longosiamo per uno sviluppo equilibrato, per la rigenerazione urbana, per la capacità di promuovere la crescita e la tutela del territorio» mentre i vincoli introdotti e la complessità del nuovo quadro normativo bloccherebbero il recupero del suolo degradato, ottenendo un effetto contrario a quello auspicato dall’amministrazione.

Pgt di Monza: al via la maratona, il centrosinistra

È di tutt’altro parere il centrosinistra: Tullio Parrella di Azione è convinto che il piano presentato impedirà l’espulsione delle attività produttive e, per Ilaria Guffanti di Monzattiva, renderà la città «più giusta e vivibile». «Nella variante – ha notato il democratico Marco Pietrobonsi trovano elementi che vengono dai quartieri e dai cittadini».