Monza, variante al Pgt: «Eliminati 711.086 metri quadri di possibili edificazioni»

È una Monza meno urbanizzata rispetto alle previsioni del passato quella immaginata dal piano di governo del territorio. L'analisi dell'assessore Lamperti.
L'assessore al territorio di Monza, Marco Lamperti
L’assessore al territorio di Monza, Marco Lamperti

È una Monza meno urbanizzata rispetto alle previsioni del passato quella immaginata dal piano di governo del territorio: «Il bilancio ecologico si chiude con un taglio di 711.086 metri quadri edificabili – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti – secondo le prescrizioni della Provincia avremmo dovuto ridurre i valori di consumo di suolo per le residenze inseriti nel piano di coordinamento territoriale del 2014 del 53% e ne abbiamo eliminato il 71% mentre abbiamo cancellato il 61% delle previsioni per la parte non residenziale a fronte di una richiesta di cancellare il 50%».

Monza, variante al Pgt: le stime per il 2035

Nel 2035 a Monza, secondo le stime del centro studi Pim che ha collaborato alla redazione della variante al Piano di governo del territorio, gli abitanti stabili dovrebbero salire a 128.700 con una domanda di 915 nuovi alloggi: se le previsioni del Pgt saranno realizzate totalmente in un decennio potrebbero essere costruite 2.200 abitazioni di cui il 35% a prezzi convenzionati.

Monza, variante al Pgt: come consultare il documento e l’iter previsto

Il piano, ha precisato la dirigente del settore Urbanistico Nadia Bombardieri, fino al 17 maggio potrà essere consultato sul portale Sivas della Regione in vista della valutazione strategica ambientale che potrebbe essere compilata tra fine aprile e inizio maggio. Dopo quel passaggio le realtà economiche e sociali avranno trenta giorni per inviare i loro contributi: scaduto il termine la giunta potrà illustrare il piano in consiglio comunale che potrebbe adottarlo entro la metà di luglio.
A quel punto scatteranno trenta giorni per la pubblicazione e altri trenta per la presentazione delle osservazioni mentre la Provincia avrà a disposizione quattro mesi per valutare la compatibilità della variante con il piano urbanistico brianzolo. Il Pgt dovrebbe tornare in aula alla fine dell’autunno per essere approvato, secondo le intenzioni della giunta, entro la fine del 2026.