Monza, il nuovo Pgt verso il consiglio: torna il parco di cintura

L'assessore Marco Lamperti alla vigilia dell'apertura del dibattito in consiglio comunale: il verde, il cemento, il bisogno di case e il lavoro.
L'assessore al territorio di Monza, Marco Lamperti
L’assessore al territorio di Monza, Marco Lamperti

Il piano di governo del territorio disegnato dalla giunta di Monza rispolvera il parco di cintura urbana immaginato negli anni Novanta da Leonardo Benevolo. Il cordone verde attorno alla città, che non ha mai visto la luce, rispunta nel documento che sarà illustrato nelle prossime settimane dall’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti: «Abbiamo ripreso quel concetto che, secondo il vecchio progetto, avrebbe dovuto fare da cuscinetto all’urbanizzazione – afferma – anche se, nel corso dei decenni, alcuni pezzi della cintura sono andati perduti».

Monza, il nuovo Pgt verso il consiglio: parla l’assessore Lamperti

La variante, aggiunge, favorirà l’incremento delle aree agricole periferiche anche grazie all’inserimento di una vasta zona di Monza nel Parco regionale della Valle del Lambro. Il Pgt Lamperti scommette, inoltre, su «una drastica riduzione del consumo di suolo» anche vincolando terreni oggi urbanizzabili.

La tutela dell’ambiente è, del resto, uno dei capisaldi del piano: «Monza non è messa male per quanto riguarda il verde diffuso – commenta l’assessore – noi intendiamo aumentare il numero dei parchetti anche acquisendo e valorizzando i tanti appezzamenti incolti privati. Nei prossimi anni dovrebbero essere attrezzati nuovi spazi di quartiere che cercheremo di far vivere dalla mattina alla sera».

Monza, il nuovo Pgt verso il consiglio: le case e il loro prezzo

Il parco di cintura urbana nel piano Benevolo
Il parco di cintura urbana nel piano Benevolo

Le altre due parole chiave del Pgt, aggiunge, sono casa e lavoro: «Garantire il diritto all’abitare e sostenere le realtà produttive significa pensare al futuro – spiega Lamperti – da quando ci siamo insediati abbiamo cercato di favorire la realizzazione di edilizia convenzionata e gli sconti sugli oneri di urbanizzazione introdotti nel 2023 per chi vende a prezzi di costo stanno funzionando. Con il pgt stiamo immaginando di introdurre l’obbligo a destinare una quota di appartamenti all’edilizia convenzionata per chi avvia interventi sopra una certa soglia: è fondamentale riqualificare le aree dismesse, ma non possiamo permettere che vengano trasformate solo in residenze di lusso. Dobbiamo prevenire la gentrificazione che si è verificata in altre città: dobbiamo pensare ai giovani con nuovi studentati a prezzi calmierati e ad affitti abbordabili per quelle fasce con un reddito Isee tra i 18.000 e i 30.000 euro che non possono accedere alle case popolari ma che non possono permettersi i prezzi del mercato. Dobbiamo, inoltre, riflettere sulla realizzazione di residenze sociali» magari temporanee. La fame di case, prosegue, si contrasta anche destinando risorse alla manutenzione degli alloggi popolari sfitti perché inagibili.

Monza, il nuovo Pgt verso il consiglio: sviluppare il lavoro

Il lavoro è il terzo, grande, capitolo del Pgt: «Mi fa specie sentire qualche pensionato dire che questo aspetto non è importante per Monza – riflette Lamperti – in città ci sono grosse realtà e aziende storiche che chiedono di espandersi. Ci sono imprese interessate a investire nella zona tra la ex Philips e via Casati, vicina alla futura fermata della metropolitana, e altre pronte a spostarsi nei comparti delle vie Pompei e delle Industrie: dobbiamo avere una visione strategica, come l’ha avuta il piano Faglia-Viganò».