«A Ferrovie Italiane interessa il metrò M5 sino a Monza?». Lo chiede l’Associazione Hq a fronte dei grandi progetti che le ferrovie stanno per portare in città per trasformare la stazione di Monza e le infrastrutture nella “Porta Nord” di Milano.
Monza e la rivoluzione della stazione dei treni: le richieste importanti di Ferrovie alla città
Accanto ci potrebbe essere, nel disegno del prolungamento della linea M5, anche la fermata della metropolitana che – una volta (e se) realizzata – trasformerebbe l’hub ferroviario in un importante nodo di interscambio per chi viaggia.
«Le FS stanno chiedendo molto alla nostra città – scrive Hq – ma in cambio non danno niente, nemmeno un aiutino. Ferrovie Italiane sta preparando una complessa ristrutturazione della stazione centrale di Monza e questo ha ottenuto il plauso e l’appoggio del Comune e della Regione. Non solo la stazione avrà un ruolo importante nei collegamenti internazionali e nazionali, diventando la “Porta Nord” di Milano, ma le Ferrovie chiedono di trasformare la maggior parte dell’attuale scalo merci, oggi sottoutilizzato, in un’area edificabile. Si tratta di 44mila metri quadrati, dove vorrebbero realizzare tra l’altro uno spazio commerciale specializzato, notevoli spazi per pubblici esercizi, alcuni spazi di servizio pubblico. Una operazione immobiliare economicamente rilevante a vantaggio di Ferrovie, che sta riqualificando e riorganizzando tutto il suo patri#monio edilizio in Italia».
Monza e la rivoluzione della stazione dei treni: le domande dell’associazione Hq
La domanda è «fino a che punto questa operazione è complessivamente positiva per la nostra città?».
«La prima domanda che poniamo è questa – continua Hq – ma a Ferrovie interessa la realizzazione di M5 sino al nord di Monza, con una fermata in corrispondenza della Stazione centrale FS? Supponiamo di sì, ma non abbiamo visto prese di posizione pubbliche sull’argomento, né abbiamo notizia di “pressioni” di Ferrovie sulle istituzioni perché il prolungamento di M5 si faccia. Al contrario, registriamo interventi forti e ripetuti a favore del prolungamento di M4 sino a Segrate, dove è prevista la realizzazione dello scalo FS “Porta Est” di Milano. Invitiamo quindi Ferrovie a scendere in campo pro-M5, e invitiamo il Comune di Monza a sollecitare il colosso ferroviario perchè lo faccia al più presto».
Monza e la rivoluzione della stazione dei treni: gli altri problemi sul piatto
L’associazione porta tra i temi anche il rumore della Milano-Chiasso, «problema insoluto» lungo le vie Gottardo, Quintino Sella, Medici e Manara, ma anche nel quartiere San Rocco, e il rischio di traffico merci pesante anche sulla Lecco-Monza «una volta completato il previsto raddoppio della Seregno-Carnate (a Carnate c’è un nodo sulla Lecco-Monza)». Anche per questo «Monza dovrebbe domandare, o forse pretendere, altri impegni e garanzie».
Monza e la rivoluzione della stazione dei treni: «Fare richieste precise anche alla Regione»
«Dovrebbe presentare richieste precise di servizio anche a Regione Lombardia – conclude l’associazione – in particolare all’assessore alla mobilità e trasporti Franco Lucente (competente per Trenord), sino ad ora rimasto fuori dai “tavoli” Ferrovie-Regione-Comune che hanno affrontato il tema della nuova stazione centrale di Monza solo in quanto infrastruttura. A Regione va chiesto di pianificare l’uso della stazione centrale Fs di Monza, servita anche da M5, come capolinea di fondamentali servizi locali, sia esistenti e da rafforzare, sia nuovi da attivare. In particolare le linee Monza-Molteno-Lecco e Monza-Seregno-Malpensa. La proposta recentemente avanzata dal Collegio Ingegneri Ferroviari per un servizio Monza-Carnate-Orio al Serio è senza dubbio valida, ma di per sé insufficiente e squilibrata rispetto alle complessive esigenze del territorio e alle notevoli potenzialità del mercato della mobilità in un’area a nord di Milano con oltre tre milioni di abitanti».