Monza, Brugherio, Villasanta: il 21 marzo apre il bando per 76 alloggi popolari

Il 21 marzo apre il bando per l’assegnazione di 76 alloggi popolari distribuiti tra i comuni di Monza, Brugherio e Villasanta. Le modalità per presentare domanda.
Monza Case Aler a Monza
Monza Case Aler a Monza Fabrizio Radaelli

Sono 76 le unità abitative immediatamente assegnabili: 50 a Monza, 1 a Brugherio, 6 a Villasanta e 19 di Aler (Azienda lombardia edilizia residenziale) gestite dall’Unità organizzativa e gestionale di Monza Brianza. Il 21 marzo apre il nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi dei Servizi abitativi pubblici (ex Erp – edilizia residenziale pubblica) disponibili nell’Ambito territoriale dei tre comuni.

La domanda per un alloggio adeguato può essere presentata nel comune di residenza o in quello in cui si lavora o, nel caso di indisponibilità, in un altro comune appartenente allo stesso ambito territoriale. Per i nuclei familiari indigenti, cioè con Isee uguale o inferiore a 3.000 euro, la domanda può essere presentata solo nel comune di residenza. Le richieste possono essere presentate fino al 29 aprile 2022 esclusivamente attraverso la piattaforma informatica regionale Siage al link siage.regione.lombardia.it . Per autenticarsi occorre avere a disposizione uno di questi sistemi: carta dei servizi, carta d’identità elettronica, identità Spid.

Chi non fosse in grado di agire in autonomia può rivolgersi alle postazioni allestite per il supporto all’Ufficio alloggi e agenzia per l’Abitare in via Guarenti 2 (piano terra), il martedì e il mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16. È necessario, però, prenotarsi chiamando il numero 039 2832842/36. Per ricevere supporto tecnico è possibile rivolgersi al servizio di assistenza tecnica per posta elettronica a bandi@regione.lombardia.it oppure al numero verde 800.131.151 (da lunedì a sabato dalle 8.00 alle 20.00 – festivi inclusi).

«Le politiche abitative sono sempre al centro dell’azione amministrativa, ancor di più in questo momento di grave crisi socio-economica – hanno affermato il sindaco Dario Allevi e l’assessore alle politiche sociali Désirée Merlini – Con questo bando in uscita si è data priorità alle fasce più deboli, quindi gli anziani, i disabili e gli indigenti, per i quali è stata aumentata del 5% la disponibilità delle unità abitativi. Oggi, il tessuto sociale deve fare i conti anche con nuove povertà e grande attenzione sarà rivolta anche a persone separate e divorziate che vivono in situazioni di difficoltà e isolamento, persone che abitano in alloggi sovraffollati o in case condivise, nuclei monoparentali e famiglie di nuova formazione».