Covid, +83% dei ricoveri all’ospedale San Gerardo di Monza: «Occorre abituarsi alla “nuova normalità”, usare mascherine al chiuso»

Aumentano i posti letto occupati da pazienti Covid all'ospedale San Gerardo di Monza, da 24 a 44. Stabili le terapie intensive.
Covid cospedale San Gerardo Monza - credito Martina Santimone/Areu
Covid cospedale San Gerardo Monza – credito Martina Santimone/Areu

Aumentano i posti letto occupati da pazienti Covid all’ospedale San Gerardo di Monza. Più 83% rispetto a due settimane fa, più 46% negli ultimi sette giorni. In due settimane siamo passati dai 24 pazienti ricoverati (stabile il numero della terapia Intensiva) ai 44 di oggi.
Attualmente a Monza c’è un paziente in Terapia Intensiva, 4 in sub intensiva, 15 hanno trovato posto nel reparto di Malattie Infettive (da 9 due settimane fa), 24 in altri reparti (da 12)

Covid, all’ospedale San Gerardo di Monza: aumento dei posti letto occupati, da 24 a 44 in due settimane

Stabile il numero dei decessi in ospedale, anche questa settimana si registra purtroppo una nuova vittima, mentre i nuovi ricoveri sono stati 10 in sette giorni, un numero ben diverso dai 30 giornalieri nel pieno delle prime ondate.
Sfiora invece quota 2 mila il numero di accessi al Pronto soccorso: questa settimana sono stati 1964 di cui quasi il 10% (177) con sintomatologia Covid. Anche se il ricovero in ospedale viene riservato alle persone più fragili e ai casi più gravi, l’aumento di posti letto occupati è lo specchio di una ripresa dei contagi delle ultime settimane. Una ripresa dovuta al diffondersi della variante BA.5 .
Fa riflettere anche il numero dei nuovi contagi in Lombardia e constatare che dopo Milano città e Brescia sia Monza e la Brianza l’area maggiormente colpita come accade ormai dalla seconda ondata.

Covid, il professor Bonfanti: «Giusto trovare un equilibrio, consapevoli però che l’epidemia non è finita e che le persone fragili corrono dei rischi»

«Bisogna abituarsi ad una nuova normalità, convivendo con il virus». Paolo Bonfanti, direttore delle malattie infettive alla Asst Monza, Ospedale San Gerardo riassume così l’atteggiamento da tenere di fronte ai numeri che indicano una ripresa del contagio, ma anche (per fortuna) un numero contenuto di ospedalizzazioni come accadeva nei mesi scorsi.

Professore, come dovremmo comportarci?
«Penso che sia giusto trovare un equilibrio. Giusto quindi un certo allentamento delle misure per abituarsi a una “nuova normalità”, convivendo con il virus. Bisogna essere consapevoli però che l’epidemia non è finita e che le persone fragili corrono dei rischi: quindi è necessario che i cittadini, soprattutto quelli che convivono con anziani e fragili siano consapevoli di questo e continuino ad usare la mascherina nei posti affollati, soprattutto negli ambienti chiusi».

Qual è la situazione in ospedale oggi, con la crescita dei contagi?
«Attualmente i numeri stanno di nuovo salendo vista la diffusione di Omicron 5, ma al momento tutto ciò ha solo un modesto effetto sulle ospedalizzazioni. Questo grazie all’efficacia dei vaccini».

Covid, il professor Bonfanti: l’ambulatorio post Covid di Monza

È vero che variante Omicron lascia sequele più importanti o tempo più lunghi di ripresa?
«No, non abbiamo ancora dati certi su questo. Omicron è una variante comparsa solo da pochi mesi e quindi non abbiamo ancora risultati solidi che ci facciano pensare ad una presentazione diversa del Long-Covid».

A Monza avete realizzato il primo ambulatorio lombardo sul post Covid nel 2020. Di che cosa si tratta?
«Abbiamo una équipe di diversi specialisti tra cui infettivologi, pneumologi, cardiologi, geriatri, rianimatori e anche psicologi perché l’esperienza del ricovero, soprattutto durante la prima ondata, è stata traumatica e caratterizzata da sofferenza psicologica. In una mattinata in ambulatorio, tra le 8,30 e le 12,30 i pazienti chiamati, per lo più anziani, hanno la possibilità di concentrare in poche ore tutti gli esami diagnostici e le visite specialistiche e poi sono invitati a tornare per un consulto e l’impostazione della riabilitazione».

L’ambulatorio post Covid che numeri sta registrando?
«Continua la nostra attività rivolta ai pazienti che sono stati ospedalizzati al San Gerardo e visitiamo circa 8 pazienti la settimana».