Monza, per la prima volta un amministratore in consiglio da remoto: «Dedicato a Camilla e sua mamma Francesca»

Per la prima volta - post covid - un amministratore di Monza ha partecipato al consiglio comunale da remoto: l'assessore Zappalà dopo il caso Dell'Aquila.

È stato un intervento breve, ma ricco di significato simbolico quello effettuato lunedì 30 marzo in consiglio comunale a Monza dall’assessora al Traffico Irene Zappalà: per la prima volta dalla fine della pandemia di covid-19 un amministratore monzese ha partecipato alla seduta da remoto. La possibilità è stata introdotta con la modifica al regolamento dell’aula votata a grande maggioranza nel giugno 2024, sull’onda delle dimissioni presentate dalla democratica Francesca Dell’Aquila a cui, dopo la nascita della figlia, non era stato consentito di intervenire online alle riunioni.

Monza, per la prima volta un amministratore in consiglio da remoto: il caso Dell’Aquila nel 2024

Dopo il suo addio alla politica, che aveva suscitato grande eco a livello nazionale, l’opportunità è stata concessa alle donne in gravidanza, ai neo genitori fino al primo compleanno dei figli, agli amministratori malati.
«Sono un po’ emozionata – ha affermato la Zappalà, arrivata quasi al termine della gestazione – dedico questo piccolo, grande, successo a Camilla, alla sua mamma Francesca e a tutte le bambine che in futuro» decideranno di impegnarsi politicamente a favore della comunità. L’assessora ha ringraziato l’aula che ha approvato il regolamento rendendo possibile «l’esercizio dei diritti» e i tecnici che hanno organizzato il collegamento.

Ha, quindi, confermato l’intenzione della giunta di proseguire con l’abbattimento delle barriere architettoniche sulle strade e l’istituzione delle zone 30: il Comune, ha ricordato, «ha affidato la realizzazione delle prime aree nei quartieri Libertà e Triante, del valore complessivo di 400.000 euro, in cui i veicoli non potranno superare i 30 chilometri orari dovrebbero richiedere sei-sette mesi».