#Fuoriporta. La terra di mezzo dei motori, Zapelloni: «I vecchi tempi non torneranno»
Colonnine di ricarica per auto elettriche: un’immagine sempre più familiare sulle strade italiane

#Fuoriporta. La terra di mezzo dei motori, Zapelloni: «I vecchi tempi non torneranno»

Nella rubrica di Fabio Monti le 100 domande del giornalista sull’evoluzione dei trasporti e sul futuro che si avvicina: ibride, elettriche, auto condivise e l’agonia del diesel. Per capire quale vettura condurre nel 2025

Il più grande spettacolo dopo il big bang è il Gran Premio d’Italia, sulla pista di Monza. Umberto Zapelloni, da inviato prima del Giornale, poi del Corriere della Sera, infine da vice direttore della Gazzetta dello Sport, ne ha raccontato le vicende umane e sportive, i retroscena, la storia di chi lo ha vinto e di chi lo ha perduto, la lotta per sopravvivere a chi vorrebbe stravolgere tutto. Questa volta però ha cambiato registro e in un libro, di piccole dimensioni, ma di grandi contenuti, ha cercato di indicare la soluzione migliore per chi ha deciso o vorrebbe cambiare la propria automobile. Edito dalla casa editrice Tam, costo 9,50 euro, prefazione del presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, il libro dice molto già nel titolo: «Come scegliere la tua nuova auto». Sottotitolo: «Ibrida, elettrica, condivisa: 100 domande, 100 risposte». Il punto di partenza è a pagina 15: «Che auto guideremo nel 2025?» E, prima delle risposte, c’è una osservazione che è alla base della scelta di scrivere questo libro: «Oggi stiamo attraversando la terra di mezzo. Il momento in cui comincia l’evoluzione. Siamo ancora all’epoca dei dinosauri, ma già attorno possiamo vedere quello che resterà quando la loro estinzione sarà completa. L’auto è diventata ibrida, ha sperimentato e sta ancora sperimentando vie alternative per muoversi, come il metano e l’idrogeno, e ha decisamente imboccato la via dell’elettrico, entrando in quello che diventerà il nuovo mondo... Il motore diesel, condannato a morte dal Diesel Gate, scoppiato in America, è diventato immediatamente contagioso, sparirà dalle nostre strade, perché sarebbe diventato troppo costoso tenerlo in vita, adeguandolo alle nuove leggi sulle emissioni». Dalla prima («Il futuro dell’auto è solo elettrico?») all’ultima domanda, la numero 100 («dopo 99 risposte, tirando le somme, che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?), c’è n’è per tutti i gusti e per tutte le esigenze, attraverso un viaggio che entra nello specifico del lavoro delle marche più famose, compresa Tesla, l’auto che in qualche modo ha dato il via alla rivoluzione elettrica. E c’è una risposta persino per chi si chiede se «prima o poi arriverà l’auto che vola». Speriamo di no. Non c’è niente di più bello di un viaggio su un’auto a misura di noi uomini di buona volontà, che ignorano gli ultimi ritrovati della scienza e della tecnica, che vorrebbero far partire la propria avuto, ruotando la chiave e percorrere una strada senza che un computer ci spieghi tutto. Come accadeva ai vecchi tempi. Quelli che, come ci spiega in modo esaustivo Zapelloni, non torneranno più.


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