Atletica paralimpica, Antonella Inga tricolore nel salto in lungo col record italiano
Atletica Antonella Inga

Atletica paralimpica, Antonella Inga tricolore nel salto in lungo col record italiano

La monzese Antonella Inga ha vinto il titolo italiano con il nuovo record, migliorando il suo precedente primato nel salto in lungo indoor T12, la categoria ipovedenti gravi.

Inga batte Inga e conquista il record italiano, migliorando il suo precedente primato tricolore nel salto in lungo indoor T12, la categoria ipovedenti gravi. Il record è stato conquistato dalla monzese Antonella Inga, 25 anni, sabato 23 gennaio, ad Ancona, dove si sono svolti i campionati italiani paralimpici Assoluti indoor e lanci . Inga ha gareggiato per l’associazione Freemoving, polisportiva per persone con disabilità visiva e il suo è davvero un risultato da incorniciare.

Atletica Antonella Inga

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L’atleta, da sempre appassionata di atletica (è anche un’ottima velocista), ha iniziato a “prendere sul serio” la disciplina solo 4 anni fa e da allora non si è più fermata. La migliore prestazione assoluta in sala della saltatrice è arrivata con un incremento di 28 centimetri e la misura di 5,02 azzeccata alla prima prova. Una premessa a inizio stagione ottima per la caccia alle slot per le Paralimpiadi di Tokyo, Covid permettendo, e per tentare di avvicinare le prime sei posizioni del ranking mondiale.

Inga è da qualche anno nel club azzurro Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali). Quello di Ancona è un risultato che rendere orgogliosa l’intera associazione Freemoving fondata nel 2016 proprio da Inga (oggi presidente) e dal compagno di vita Luca Aronica, non vedente. Accanto a Inga, come guida, c’è dalla prima ora la monzese Giulia Gargantini, 27 anni. Una coppia formidabile che continua a conquistare ottimi risultati.
Ad allenare la saltatrice è invece Elisa Bettini, di Arcore, dal 2003 al 2013 eptatleta nel Gruppo sportivo Fiamme Azzurre con diverse presenze in Nazionale; ha fatto da guida ed assistente ad Arjola Dedaj, con la quale nel 2016 è andata anche alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro.

Difficile nell’ultimo anno mantenere una continuità di allenamento, a causa delle continue restrizioni per la pandemia, ma Inga non ha mai rinunciato alla preparazione, persino utilizzando la rampa del box di casa. Ora guarda al futuro, con grande umiltà.

«Aver migliorato il mio precedente primato italiano è certamente motivo di grande gioia, ma guardo alla prossima gara (sarà a marzo) e lavoro ogni giorno pensando ai piccoli traguardi. Ora in testa c’è l’impegno quotidiano e non il traguardo finale», ha commentato.


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