Un regalo salutare da Brianza per il cuore alla cardiologia degli ospedali di  Desio e Monza
DESIO - Brianza per il Cuore regala il bergamotto alla cardiologia dell’ospedale

Un regalo salutare da Brianza per il cuore alla cardiologia degli ospedali di Desio e Monza

L’associazione Brianza per il cuore ha donato confezioni di bergamotto di Reggio Calabria alla cardiologia dell’ospedale di Desio e di Monza: un frutto “salva cuore”.

Il bergamotto è un frutto salva cuore. Lo affermano ormai diversi studi internazionali che certificano come l’assunzione di questo agrume abbassi il colesterolo negativo. Per questo motivo quest’anno l’associazione Brianza per il cuore (la Onlus nata nel 1995 per promuovere e coordinare tutte le iniziative sociali e sanitarie rivolte a prevenire e combattere le malattie cardiovascolari) a cavallo del Natale ha deciso di fare due regali importanti: alla vigilia nell’ospedale di Desio per donare proprio al reparto di cardiologia alcune confezioni di bergamotto, il 25 all’ospedale San Gerardo di Monza.

A Desio (in alto) il regalo è stato ricevuto dal personale del nosocomio di via Mazzini che poi ha posato per la foto ricordo: da sinistra il caposala Marco Grioni, Lorenzo Ciotta, Umberto Pugliese, Laura Colombo, presidente di Brianza per il Cuore, Gloria Ciabatti, Annamaria Gagliardi, il primario Felice Achilli, Salvatore Romano, Giuseppe Iacuitti, Marianna Spina e Filiberto Vago di Brianza per il cuore con le confezioni di bergamotto di Reggio Calabria.

A Monza (qui sotto) scambio di auguri e bergamotto con Riccardo Schiavina (a destra), cardiologo del San Gerardo, a fianco dell’albero la capo sala Emanuela Zerbato e Maddalena lettino, direttrice del reparto.

Monza  Brianza per il Cuore regala il bergamotto alla cardiologia dell’ospedale

Monza Brianza per il Cuore regala il bergamotto alla cardiologia dell’ospedale

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora nel nostro paese la maggior causa di morte e di invalidità, spesso precoce, nel pieno della vita. Anche i dati dell’osservazione condotta in Brianza hanno evidenziato come i problemi relativi all’attacco cardiaco, ai fattori di rischio coronarico, al livello di organizzazione sanitaria devono essere affrontati meglio.


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