Troppi “sani” al pronto soccorso

Fino a dieci ore di attesa a Desio

Troppi “sani” al pronto soccorso  Fino a dieci ore di attesa a Desio

Troppe persone sane vanno al pronto soccorso, è allarme all’ospedale di Desio. Ma il caso è generalizzato. A Milano e nell’hinterland parlano di «assalto al pronto soccorso» e di «troppi codici bianchi». «Io sono qui da 7 ore». «Io da 10» si sente dire al pronto soccorso di Desio in un pomeriggio come un altro.

Troppe persone sane vanno al pronto soccorso che così rischia di intasarsi: è allarme all’ospedale di Desio. Ma il caso è generalizzato e anche a Milano e nell’hinterland parlano di «assalto al pronto soccorso» e di «troppi codici bianchi». «Io sono qui da 7 ore». «Io da 10» si sente dire, da un angolo all’altro del locale, al pronto soccorso di Desio, che ormai non riesce più a contenere la gente. E’ un pomeriggio come un altro. Intanto, al microfono chiamano i pazienti, nome e cognome. Sul tabellone luminoso appaiono i numeri. Pazienti in attesa, 30. Pazienti in trattamento, 20. Il personale sanitario non ha un attimo di respiro. Se arriva un’emergenza, mollare tutto e dedicarsi al paziente più grave. Nell’arco di un pomeriggio, succede almeno due o tre volte. All’ansia, all’attesa e alla tensione per i parenti dei pazienti si aggiunge anche la preoccupazione del parcheggio. Vietato lasciare l’auto in sosta per più di mezz’ora. Così, dopo essere arrivati d’urgenza e aver parcheggiato davanti al pronto soccorso, i parenti dei malati devono pensare a spostare l’auto. Il pronto soccorso di Desio è sempre affollato, di giorno e di notte. Pazienti e parenti attendono per ore. Il 2013 si è chiuso con 62.363 accessi. Una media di 170 e passa al giorno. Arrivano da tutta la Brianza. La maggior parte è in codice verde, cioè non grave (82%). I codici rossi, le emergenze, rappresentano solo lo 0.78% del totale. I gialli (che indicano un’urgenza) sono il 9,2%. I bianchi (i meno gravi in assoluto) il 7.7%. Nel complesso, sono 9 i medici internisti dedicati al Pronto Soccorso, che lavorano a turno. A disposizione c’è anche un chirurgo, in servizio in reparto. Gli infermieri in totale sono 35: in servizio al mattino e al pomeriggio ce ne sono 6. Di notte 5. 3 gli operatori di supporto durante il giorno, due di notte. «La situazione è critica – ammette il direttore generale sanitario dell’azienda ospedaliera Marco Bosio –, ma è in linea con gli altri ospedali della Lombardia. In base ai dati in nostro possesso, gli accessi al Pronto Soccorso di Desio non sono aumentati». Secondo i dirigenti, la chiusura notturna del Pronto Soccorso di Giussano non ha provocato disagi a Desio, come invece si potrebbe pensare. Resta il fatto che il Pronto Soccorso di Desio, nonostante sia stato ristrutturato da pochi anni, è al limite della capacità. L’ampliamento, un piano da 5 milioni di euro, è in attesa di un finanziamento da parte della Regione.


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