Trenord: il garante della privacy dà il via libera alle “body cam” per il personale
Treni sicurezza Trenord

Trenord: il garante della privacy dà il via libera alle “body cam” per il personale

Il garante della privacy dà il via libera all’introduzione delle body cam all’interno dei treni di Trenord. Era uno dei punti varati dal tavolo per la sicurezza dell’estate scorsa e la sperimentazione partirà a settembre su alcune tratte.

Il garante della privacy dà il via libera all’introduzione delle body cam all’interno dei treni di Trenord. Era uno dei punti varati dal tavolo per la sicurezza dell’estate scorsa e la sperimentazione partirà a settembre su alcune tratte. Si tratta di microcamere in contatto con una centrale operativa da attivare in caso di necessità e per allertare la polizia ferroviaria.

“È una notizia molto positiva grazie alla quale, da settembre, sia il personale di Trenord, sia i capitreno, saranno dotati di queste piccole telecamere portatili che serviranno a garantire sia la loro sicurezza, sia quella dei passeggeri” ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato.

“Grazie a questi dispositivi la Polizia ferroviaria potrebbe intervenire prontamente in caso di necessità. Considerate le numerose problematiche di sicurezza che si verificano quotidianamente in tutta la città, sarebbe positivo se questo strumento cosi’ innovativo e molto utile per garantire sicurezza a cittadini e personale, venisse utilizzato anche per gli agenti di Polizia Locale”, ha aggiunto facendo riferimento a Milano.

“Nelle prossime sedute di Giunta regionale proporrò una delibera che preveda lo stanziamento di 300mila euro e indichi i criteri del bando per l’assegnazione di contributi a favore dei Comuni, in forma singola o associata, per tutte le funzioni di Polizia Locale, per l’acquisto di telecamere mobili. Sono queste sono le misure concrete che Regione Lombardia mette in atto per garantire la sicurezza ai cittadini lombardi che - ha concluso De Corato - a causa delle politiche buoniste della sinistra si sentono sempre più insicuri”.


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